Manovra, cambia ancora la cedolare secca: aumenta solo dalla seconda casa in affitto
di Flavio Bini , Giuseppe ColomboMILANO - Cambia ancora la norma sulla cedolare secca per gli affitti brevi. L’aliquota, portata dal 21% al 26% come indicato nelle prime bozze della legge di bilancio, nell’ultimo testo in circolazione esenta dall’aumento la prima casa in affitto.
La formulazione del nuovo comma infatti ora recita così: “Al comma 2 – quello che nel 2017 ha introdotto la cedolare secca per gli affitti brevi – è aggiunto, infine, il seguente: l’aliquota di cui al primo periodo è innalzata al 26 per cento in caso di destinazione alla locazione breve di più di un appartamento per ciascun periodo d'imposta”.
Il governo torna così alla formulazione inizialmente prevista, e anticipata da Repubblica. Nelle limature successive il governo era sembrato invece orientato a non fare alcuna …
MILANO - Cambia ancora la norma sulla cedolare secca per gli affitti brevi. L’aliquota, portata dal 21% al 26% come indicato nelle prime bozze della legge di bilancio, nell’ultimo testo in circolazione esenta dall’aumento la prima casa in affitto.
La formulazione del nuovo comma infatti ora recita così: “Al comma 2 – quello che nel 2017 ha introdotto la cedolare secca per gli affitti brevi – è aggiunto, infine, il seguente: l’aliquota di cui al primo periodo è innalzata al 26 per cento in caso di destinazione alla locazione breve di più di un appartamento per ciascun periodo d'imposta”.
Il governo torna così alla formulazione inizialmente prevista, e anticipata da Repubblica. Nelle limature successive il governo era sembrato invece orientato a non fare alcuna distinzione, elevando l’aliquota per tutti.
Alla luce di queste modifiche, il governo va poi ad intervenire con un chiarimento sulla cosiddetta “tassa Airbnb”, cioè l’obbligo per le piattaforme di trattenere direttamente l’imposta versandola al Fisco. Norma, in vigore dal 2017, che Airbnb come altre piattaforme non ha mai applicato, vedendosi respinti i ricorsi presentati negli anni contro il provvedimento. L’ultimo, quello definitivo, da parte del Consiglio di Stato questa settimana.
“Qualora siano destinati alla locazione breve più di un appartamento per ciascun periodo d'imposta ovvero nel caso in cui non sia esercitata l'opzione per l'applicazione del regime di cui al comma 2, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto”, recita il nuovo comma della Manovra.
In sostanza la norma impone alla piattaforma, qualora si decida di mettere in affitto più di una casa, di trattenere comunque una quota pari al 26%, sia che si decida di optare per la cedolare secca, sia che si preferisca sottoporlo alla normale tassazione sui redditi.