«Difficile dire se siamo un esempio o un’eccezione. Lasciamo agli altri giudicare”. Nell’ufficio con vista sulla Senna, Louis Dreyfus e Jérôme Fenoglio, rispettivamente Ceo e direttore di Le Monde, snocciolano cifre. Nel 2010 il quotidiano della sera perdeva 34 milioni di euro, con una tipografia diventata un gorgo finanziario e una conversione verso il digitale ancora incerta. Oggi il gruppo ed…