Manovra, assegno unico più alto alle famiglie con Btp. Pensioni tagliate per 732 mila dipendenti pubblici
di Valentina ConteROMA - Una piccola manovra da 21 miliardi è arrivata oggi in Senato. Blindata, perché la premier Giorgia Meloni ha chiesto agli alleati di governo di non presentare emendamenti per andare spediti. La misura più importante è la conferma della taglio al cuneo contributivo per 13,8 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati: vale 15 miliardi lordi e 11 miliardi al netto delle tasse, solo per il 2024. Il decreto fiscale che accompagna la manovra aggiunge poi il taglio dell’Irpef, con l’accorpamento dei primi due scaglioni.
Vediamo nei dettagli alcune misure di cui si è molto discusso.
Pensioni
Gli italiani che potranno beneficiare delle uscite flessibili nel 2024 saranno molto pochi. La relazione tecnica li dettaglia e la platea è di solito…
ROMA - Una piccola manovra da 21 miliardi è arrivata oggi in Senato. Blindata, perché la premier Giorgia Meloni ha chiesto agli alleati di governo di non presentare emendamenti per andare spediti. La misura più importante è la conferma della taglio al cuneo contributivo per 13,8 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati: vale 15 miliardi lordi e 11 miliardi al netto delle tasse, solo per il 2024. Il decreto fiscale che accompagna la manovra aggiunge poi il taglio dell’Irpef, con l’accorpamento dei primi due scaglioni.
Vediamo nei dettagli alcune misure di cui si è molto discusso.
Pensioni
Gli italiani che potranno beneficiare delle uscite flessibili nel 2024 saranno molto pochi. La relazione tecnica li dettaglia e la platea è di solito sovrastimata: 17 mila con Quota 103, 2.200 con Opzione donna, 12.500 con Ape sociale. In totale: 31.500 per un costo di 250 milioni.
Il taglio degli assegni ai dipendenti pubblici impatterà su 31 mila pensioni nel 2024 e 732 mila a regime (nel 2043) per un risparmio a regime di 2,3 miliardi.
Il taglio all’indicizzazione delle pensioni sopra 5.200 euro lordi vale 77 milioni.
La doppia modifica dei multipli dell’assegno sociale che si applicano alle pensioni dei Millennials si compensa: il vantaggio del passaggio da 1,5 a una volta per la pensione di vecchiaia quasi equivale all’aggravio da 2,8 a 3 volte per la pensione anticipata.
Cedolare sugli affitti brevi
L’elefante alla fine ha partorito il topolino. L’aumento dal 21 al 26% della cedolare secca sugli affitti sotto i 30 giorni alla fine è stato limitato solo alle seconde, terze e quarte case affittate. Il maggior gettito per lo Stato sarà infatti limitato: appena 17,6 milioni nel 2025 e 8,8 milioni nel 2026. Un risultato molto scarno dopo tre giorni di trattative politiche.
Pignoramento dei conti correnti
Il governo stima di poter ricavare, da un uso potenziato degli strumenti informatici per la lotta all’evasione, un gettito pari a 243 milioni nel 2025 e 486 milioni nel 2026. La norma, nelle prime bozze della manovra, era molto più esplicita sulle modalità di prelievo del dovuto dai conti correnti dei debitori con il fisco. Ora si demanda “a uno o più decreti ministeriali” per i dettagli. Ma il gettito viene comunque cifrato. E non è banale.
Titoli di Stato fuori dall’Isee
La norma che sottrae dal computo dell’Isee, nella sua componente patrimoniale, i titoli di Stato fino ad un importo di 50 mila euro, andrà alla fine a vantaggio delle famiglie con figli e reddito medio-alto. Lo rileva la relazione tecnica alla manovra che quantifica in 44 milioni in più all’anno l’ammontare dell’assegno unico per i figli che cresce, per le famiglie con titoli di Stato in portafoglio, perché il loro Isee si abbassa.
Decontribuzione per le mamme
Vale per tre anni, dal 2024 al 2026. E si applica alle donne lavoratrici dipendenti con contratti a tempo indeterminato che hanno due figli (fino al compimento dei 10 anni del più piccolo) o almeno tre figli (fino al 18esimo compleanno del più piccolo). A beneficiare dello sgravio saranno 110.860 mamme con tre figli o più. E 570.475 mamme con due figli. Lo sgravio arriva fino a 3.000 euro di contributi in meno all’anno. Costa allo Stato 568 milioni nel 2024, 200 milioni nel 2025, 204 milioni nel 2026.