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“La ricetta di Pam per crescere difendendo il carrello della spesa”

Gli investimenti hanno spinto i margini, nonostante i prezzi al dettaglio siano aumentati meno dei costi Nel 2024 quaranta nuove aperture e 500 assunzioni
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Il colosso dei supermercati Pam, acronimo di Più a meno, cresce e continua a investire su innovazione, punti vendita e persone. Il gruppo controllato dalle famiglie Bastianello e Dina compie 65 anni di storia e pianifica un futuro fatto di supermercati senza casse, nuove categorie di prodotti, più articoli a marchio proprio, più cibo fresco e di qualità. «Nel 2023 abbiamo investito 96 milioni di euro in innovazione dei punti vendita, delle casse, delle bilance, dei sistemi informatici, dell’illuminazione a led, nella cyber sicurezza e nelle persone – spiega Andrea Zoratti, direttore generale di Pam Panorama – questi investimenti ci hanno permesso di recuperare il 2% sui costi operativi migliorando l’efficienza del gruppo. Nel 2024 investiremo altri 105 milioni per continuare a crescere anche grazie a 40 nuove aperture, che ci porteranno ad assumere 500 addetti».

La crescita

Il gruppo Pam stima di chiudere il 2023 con 3,5 miliardi di fatturato (+12,9%), di cui il cuore sono i superme…

Il colosso dei supermercati Pam, acronimo di Più a meno, cresce e continua a investire su innovazione, punti vendita e persone. Il gruppo controllato dalle famiglie Bastianello e Dina compie 65 anni di storia e pianifica un futuro fatto di supermercati senza casse, nuove categorie di prodotti, più articoli a marchio proprio, più cibo fresco e di qualità. «Nel 2023 abbiamo investito 96 milioni di euro in innovazione dei punti vendita, delle casse, delle bilance, dei sistemi informatici, dell’illuminazione a led, nella cyber sicurezza e nelle persone – spiega Andrea Zoratti, direttore generale di Pam Panorama – questi investimenti ci hanno permesso di recuperare il 2% sui costi operativi migliorando l’efficienza del gruppo. Nel 2024 investiremo altri 105 milioni per continuare a crescere anche grazie a 40 nuove aperture, che ci porteranno ad assumere 500 addetti».

La crescita

Il gruppo Pam stima di chiudere il 2023 con 3,5 miliardi di fatturato (+12,9%), di cui il cuore sono i supermercati Pam Panorama (1,9 miliardi di ricavi) e il resto in altre attività, tra cui i discount di In’s. «Grazie ai nuovi investimenti il prossimo anno Pam Panorama supererà la soglia dei 2 miliardi di fatturato – prosegue Zoratti – una crescita che verrà accompagnata da novità, come il primo supermercato senza casse che inaugureremo a Milano il prossimo anno e il potenziamento della “marca privata” che già oggi rappresenta il 23% del fatturato». Pam Panorama produce e distribuisce già 2000 prodotti con il marchio “I tesori dell’Arca”, e ora intende aumentare l’offerta con altri 800. Il gruppo spinge inoltre sui prodotti freschi e sui piatti pronti, che hanno una marginalità maggiore, a scapito del segmento non food, con qualche eccezione tipo i drugstore. «Abbiamo introdotto 5 drugstore nei nostri supermercati con risultati molto interessanti – racconta Zoratti – per questo ne apriremo altri 6 il prossimo anno».

Il food fa oltre il 90% del fatturato

Il 2023, oltre a chiudere con un aumento dei ricavi dell’8%, segnerà un incremento dei margini (26 milioni in più di ebitda rispetto al 2022) con il formato più piccolo di negozi, Pam Local, che raggiungono una redditività pari all’8% delle vendite e da questa base possono iniziare a autofinanziare il proprio sviluppo. «Negli ultimi due anni l’inflazione ha fatto perdere alle famiglie italiane il 18% del loro potere di acquisto – prosegue Zoratti – il consumatore ha cambiato abitudini, è meno fedele, meno interessato ai prodotti di marca e alle promozioni. Per crescere abbiamo lavorato su un’offerta diversa, facendo leva sui nostri punti di forza e sul segmento che costituisce la pancia del mercato, senza rinunciare ai freschi e alla qualità». Anche perché i prezzi di materie prime e merci sono rimasti alti, e spesso la Gdo non è riuscita a ribaltarli sul consumatore finale. «Nonostante i prezzi dell’energia nel 2023 siano rimasti stabili, i nostri fornitori hanno aumentato i listini in media dell’11% mentre noi siamo riusciti a ritoccare il prezzo al pubblico solo dell’8% – spiega Zoratti – tuttavia abbiamo compensato questa differenza di margini con un miglior mix di prodotto spingendo sulla qualità dei Tesori dell’arca dove abbiamo margini maggiori».

I programmi per il 2024

Per il 2024 il gruppo punta ancora su innovazione, sostenibilità e formazione. «Il 2024 sarà ancora complesso, con volumi stazionari, un rallentamento dell’economica e un costo del denaro elevato, fattori che avranno l’effetto di far aumentare i listini e peggiorare la fiducia delle famiglie – spiega Zoratti – Nonostante questo abbiamo in programma ingenti investimenti, un piano di sviluppo importante, tra ristrutturazioni, nuove aperture e nuove affiliazioni e franchising di imprenditori che scelgono Pam Panorama come il formato su cui investire». I franchising nel 2024 dovrebbero superare per la prima volta un miliardo di euro di scontrini, confermando la bontà della formula. «La nostra strategia proseguirà nell’ottica della multicanalità- precisa Zoratti portandoci a essere più presenti in territori, ancora poco presidiati». L’e-commerce, che Pam Panorama assicura solo in alcune zone insieme ad Amazon, non è invece una priorità perché i volumi delle vendite online ancora non giustificano i costi. «Per il futuro continuiamo puntare su qualità, convenienza quotidiana, promozione dei prodotti locali e attenzione alle persone – conclude Zoratti – questi sono gli ingredienti che da sempre sono le direttrici dello sviluppo della nostra azienda e che saranno la guida per i prossimi 65 anni».

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