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Per Tod’s ricavi a due cifre per tutti i marchi

(fotogramma)
Il fatturato dei nove mesi sale del 14,3% a 828,4 milioni, ma il boom della pelletteria (+20%) farà lievitare i margini
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MILANO – Il gruppo Tod’s cresce a due cifre nei primi nove mesi (+14,3%), e lo fa grazie ai negozi a gestione diretta (+15%) e alla pelletteria (+20%), che sono i due segmenti che hanno anche i margini maggiori, lasciando ben sperare anche per la redditività.

Tra gennaio e settembre il gruppo guidato da Diego Della Valle ha aumento i ricavi del 14,3% a 828,4 milioni di euro ma sarebbe cresciuto del 16,5% al netto dell’effetto valute, che ha pesato per circa 16 milioni di euro, l'impatto delle valute. A parità di cambi tutti i marchi hanno registrato crescite a due cifre, la migliore è stata Fay (+22,2%), seguita da Roger Vivier (+19,1%, che ha lo scontrino medio più alto del gruppo), Tod's (+12%) e Hogan (+11,8%).

Della Valle fiducioso per il futuro

“Sono soddisfatto dei risultati di vendita del nostro gruppo – ha commentato Della Valle presidente e amministratore delegato del gruppo – tutti i nostri marchi hanno registrato una crescita a doppia cifra delle vendite, grazie alla combinazione tra la solida domanda locale e gli acquisti dei turisti”.
In particolare i risultati della pelletteria e dei marchi Tod's e Roger Vivier, si faranno sentire anche sugli utili dato che sono quelli a maggior valore aggiunto, e per Della Valle, confermano “il sempre maggior apprezzamento da parte dei clienti per l'altissima qualità dei prodotti, la loro artigianalità e la loro eleganza senza tempo”.

Focus sulla crescita organica

Insomma Mr Tod’s va avanti per la sua strada che punta sulla crescita organica. “Continuiamo a seguire una precisa strategia di sviluppo per ogni marchio, focalizzata sulla crescita organica dei negozi esistenti e su un ampliamento delle merceologie, coerente con il dna di ognuno – ha concluso Della Valle -.Siamo molto soddisfatti della nostra rete di negozi, che ha prestigiose boutiques in tutte le principali vie del lusso, e della nostra filiera produttiva, che garantisce l'altissima qualità e artigianalità dei nostri prodotti, sempre più ricercati dai clienti di tutte le generazioni”. “Nonostante l'incertezza e la volatilità del contesto macro-economico a livello internazionale - ha concluso l’imprenditore marchigiano – sono fiducioso sui risultati dell'esercizio in corso, sia a livello di ricavi, che come redditività, anche grazie alla costante attenzione al controllo dei costi e al miglioramento dell'efficienza operativa".

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