Fitch conferma il rating dell’Italia. Outlook è stabile. Usa, i dubbi di Moody’s
a cura di Redazione EconomiaROMA – Fitch conferma il rating BBB dell'Italia con outlook stabile. Il giudizio di base, rassicurante, non impedisce all’agenzia di accendere un faro sulla capacità del nostro Paese di crescere. Fitch prevede un rallentamento della crescita del Pil tricolore a +0,9% nel 2023 (dal +3,7% del 2022).
"Pronostichiamo una lieve progressione al +1,0% nel 2024 e al +1,3% nel 2025, aiutata da un'accelerazione della spesa" dei fondi comunitari di NextGenerationUe.
Preoccupano meno i prezzi dopo la terapia d’urto della Bce, che ha aumentato i tassi d’interesse dieci volte di fila. A giudizio di Fitch, l'inflazione italiana – che "in ottobre è scesa bruscamente all'1,8% (con un'inflazione di fondo più vischiosa al 4,2%) - si attesterà in media al 2,9% nel 2024 e al 2,1% nel 2025".
ROMA – Fitch conferma il rating BBB dell'Italia con outlook stabile. Il giudizio di base, rassicurante, non impedisce all’agenzia di accendere un faro sulla capacità del nostro Paese di crescere. Fitch prevede un rallentamento della crescita del Pil tricolore a +0,9% nel 2023 (dal +3,7% del 2022).
"Pronostichiamo una lieve progressione al +1,0% nel 2024 e al +1,3% nel 2025, aiutata da un'accelerazione della spesa" dei fondi comunitari di NextGenerationUe.
Preoccupano meno i prezzi dopo la terapia d’urto della Bce, che ha aumentato i tassi d’interesse dieci volte di fila. A giudizio di Fitch, l'inflazione italiana – che "in ottobre è scesa bruscamente all'1,8% (con un'inflazione di fondo più vischiosa al 4,2%) - si attesterà in media al 2,9% nel 2024 e al 2,1% nel 2025".
Il nodo previdenza
"Il sostegno pubblico al governo Meloni – aggiunge Fitch – ha tenuto e la sua maggioranza parlamentare è più stabile di molte precedenti amministrazioni, offrendo una piattaforma per una pianificazione economica di medio-termine”.
"In ogni caso la premier si trova ad affrontare una notevole pressione politica affinché mantenga tutti i suoi impegni elettorali, come evidenziato dalle misure di riforma delle pensioni", respinte dalla coalizione. Se la premier dovesse accontentare i partiti della maggioranza e spendere molto, il risanamento del bilancio statale sarebbe più lontano.
Fitch guarda anche al confronto in Europa sui vincoli di spesa nei Paesi membri dell’Ue: "Vediamo il rischio che l'Italia entri in una procedura di deficit eccessivo, una volta che le regole di bilancio torneranno in vigore, perché il deficit non scenderà sotto il 3% del Pil fino al 2026, secondo i piani del governo".
Lo stesso debito pubblico italiano calerà quest'anno al 140,3%; ma "salirà gradualmente al 141% alla fine del 2025".
JOE BIDEN
L’America e i prestiti
Nella serata dei verdetti delle agenzie, gli Stati Uniti devono incassare una notizia parzialmente negativa. Moody's conferma il rating del Paese (Aaa), ma rivede al ribasso l'outlook, da stabile a negativo.
L'agenzia ritiene che – "in un contesto di tassi elevati e in assenza di misure di bilancio volte a ridurre la spesa pubblica o ad aumentare le entrate" – ci si può aspettare uno scenario problematico. "I disavanzi degli Stati Uniti possono restare molto alti, indebolendo l'accessibilità ai prestiti".
Moody’s fa riferimento anche alle divisioni che attraversano il Congresso degli Usa. In un contesto di continua lite tra democratici e repubblicani, una politica di risanamento dei conti è improbabile.
I Buoni americani
Parole che causano la stizzita reazione del Tesoro americano, in disaccordo con la decisione di Moody's di rivedere al ribasso l'outlook degli Stati Uniti, a negativo. "La nostra economia resta forte" e i Buoni del Tesoro (i Treasury) “sono l'asset più sicuro al mondo”.
Così un comunicato del vicesegretario al Tesoro Wally Adeyemo. "L'amministrazione Biden – si legge ancora – ha dimostrato il suo impegno per la sostenibilità fiscale, compresa la riduzione del deficit di oltre 1.000 miliardi di dollari”.
La misura è “inclusa nell'accordo di giugno sul tetto del debito”. Infine “le proposte di bilancio del Presidente Biden ridurrebbero il rosso di quasi 2.500 miliardi di dollari nel prossimo decennio".
GIANCARLO GIORGETTI, MINISTRO DELL'ECONOMIA