Economia

Istat: “Possibile rallentamento dell’economia nei prossimi mesi”. Bankitalia, frenano ancora i prestiti alle imprese

Istat: “Possibile rallentamento dell’economia nei prossimi mesi”. Bankitalia, frenano ancora i prestiti alle imprese
(ansa)

La nota dell’Istituto di statistica: “Prospettive economiche internazionali incerte, pesano tensioni geopolitiche”. In lieve calo i tassi sui mutui rilevati da Via Nazionale

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MILANO – L’economia italiana si prepara a rallentare nei prossimi mesi. È quanto mette in evidenza l’Istat nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia. Nel III trimestre – scrive l’istituto – il Pil italiano ha fatto registrare "un risultato migliore della Germania ma peggiore rispetto a quello di Francia e Spagna" ma nei prossimi mesi potrebbe frenare. Il segnale del rallentamento di ottobre, spiega l'Istat, è stato l'indice della fiducia di famiglie e imprese che ha continuato a calare. A questo si aggiunge anche il fatto che "le prospettive economiche internazionali restano molto incerte, condizionate dall'acuirsi delle tensioni geo-politiche e dalle condizioni finanziarie sfavorevoli per famiglie e imprese".

Bankitalia, frenata forte calo dei prestiti alle imprese

Non più incoraggianti sono i segnali arrivati da Bankitalia. In settembre i prestiti al settore privato sono diminuiti del 3,6% sui dodici mesi (-3,4 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie si sono ridotti dello 0,9 per cento sui dodici mesi (erano calati dello 0,6 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie si sono ridotti del 6,7 per cento (-6,2 nel mese precedente). I depositi del settore privato sono diminuiti del 3,5 per cento sui dodici mesi (-5,4 in agosto); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 18,4 per cento (18,3 in agosto).

In lieve calo i tassi sui mutui

In lievissimo calo invece il tasso sui mutui rilevato da via Nazionale. A settembre il dato è sceso al 4,65% (4,67 in agosto). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,52% (10,63 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,35% (5,01 precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 5,77%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 5,04%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,86% (0,79 nel mese precedente)

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