TORINO – L’antenata dei Selfie è pronto a sbarcare in Borsa. E questa dovrebbe essere la volta buona per Dedem, la società che gestisce in ogni angolo d’Italia, e non solo, le cabine fototessera. Una scatola magica, utile quando si tratta di dover rinnovare carta di identità o patente, giocosa e divertente quando la si vuole sfruttare per immortalare un ricordo o una stravaganza. Una macchinetta che ora si rinnova, grazie al design studiato da Pininfarina. Il nuovo apparecchio è stato ribattezzato Icona: un cambio di pelle in vista della quotazione che sarà prossima. Nel 2019 Dedem, che installò la prima cabina fototessera italiana nel 1962, aveva annunciato di voler quotarsi a Piazza Affari. Nel 2020 lo scoppio del Covid. Per la società guidata dall’amministratore delegato Alberto Rizzi è “una tempesta perfetta: validità dei documenti estesa e centri commerciali chiusi. Non c’erano le condizioni per andare avanti. Si dovevano aspettare tempi migliori”.
A sinistra l'ad di Dedem Alberto Rizzi, a destra l'ad di Pininfarina Silvio Angori
Ora il quadro è differente, al netto delle difficoltà globali. E oggi Dedem, che ha 3.600 macchine distribuite in Italia, oltre a quelle in Spagna, e oltre 10 milioni di fototessere fatte in un anno, ribussa alle porte di Palazzo Mezzanotte a Milano. “Se non ci saranno altri intoppi, il 2024 sarà l’anno giusto per la quotazione”, dice Rizzi. Dedem sarà una delle matricole di Piazza Affari con un fatturato previsionale 2023 di circa 120 milioni e progetti di espansione, sempre con le macchinette fototessera, in altri due Paesi: Repubblica Ceca e Francia. Non è l’unico business per la società di Ariccia, in provincia di Roma, che ha poi sviluppato anche l’installazione nei supermercati di giochi per bambini. Negli ultimi anni ha poi sviluppato anche il settore della stampa in 3D, arrivando a produrre pezzi del nuovo apparecchio e sellini per biciclette.
Nell’era degli smartphone e dei social la fototessera continua ad avere un suo pubblico. “Non solo per ragioni istituzionali – racconta Rizzi – legata al riconoscimento individuale per i documenti rilasciati dagli uffici pubblici, ma perché la foto fisica, su carta, viene sempre apprezzata. Per questo abbiamo lanciato il formato fun tre anni fa”. Quattro strisce verticali vintage: ricordano il vecchio taglio di fototessera che si appiccica alle dita quando usciva dalla macchina. “Facciamo più di 1 milione all’anno di foto fun”, puntualizza Rizzi.
E con la nuova cabina Icona la macchinetta delle fototessere entra nell’era contemporanea. L’apparecchio realizzato con Pininfarina è in acciaio inox e con materiali innovativi stampati in 3D. Si caratterizza da uno specchio a tutta parete, da tende che scendono dall'alto automaticamente e da luci che si accendono quando viene rilevata la presenza di una persona all'interno. I nuovi schermi touch screen sostituiscono i tasti fisici garantendo un flusso di navigazione veloce ed intuitivo, a partire dalla selezione del prodotto - foto per documenti o scatti con diversi temi - fino al pagamento. La seduta reclinabile a scomparsa e l'assenza di pavimento e di entrambe le pareti laterali rendono la cabina accessibile alle persone disabili e inclusiva. “Con Icona, Pininfarina ha lavorato sulla ridefinizione stilistica di un oggetto simbolico quale la cabina per fototessere, ma anche sulla sua funzionalità e sull'esperienza utente. Siamo orgogliosi di firmare il design di una nuova icona, che sarà utilizzata da tantissimi italiani", dice Silvio Angori, amministratore delegato di Pininfarina. Dall'inizio del 2024 delle 150 nuove cabine fototessera prodotte ogni anno, 70 saranno nuove e verranno installate nei centri commerciali.