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In Ferrari scattano le assunzioni: 250 persone entro giugno 2024

La metà degli ingressi a Maranello già a gennaio. Nel premio di produttività dei dipendenti del Cavallino, che potrà superare i 17 mila euro, entrano nuovi criteri come il risparmio energetico e i lavoratori diventeranno soci
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TORINO – La Ferrari farà 250 assunzioni entro il primo semestre del 2024, metà delle quali già previste per il mese di gennaio. La Casa di Maranello varerà un piano di azionariato diffuso rivolto agli oltre 5 mila dipendenti e amplierà i programmi di welfare. Previsto un nuovo accordo per il premio di competitività sottoscritto con Fim, Uilm e Fismic. Per la prima volta, quale parametro che influirà sul calcolo del premio, è stato concordato un indicatore legato al consumo di energia in linea con l'impegno del Cavallino Rampante per la sostenibilità. L'indicatore sulla sostenibilità integra così sia i tradizionali parametri legati ai livelli produttivi, ai risultati finanziari e agli indici di qualità raggiunti nel corso dell'anno, sia quelli previsti e confermati per i lavoratori della Scuderia Ferrari, basati sul risultato sportivo e sull'affidabilità. Dopo che nel 2022 il premio di competitività aveva raggiunto 12mila euro e nel 2023 13.500, con il rinnovo dell’accordo la società potrà riconoscere ai lavoratori oltre 17mila euro. Sempre che siano centrati tutti i parametri.

"La Ferrari è fatta di persone, che sono state, sono e saranno costantemente al centro della nostra attenzione", dice Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari. "Queste iniziative rispondono al desiderio di dare un riconoscimento al senso di appartenenza che ci rende unici e di continuare a rafforzarlo in questo viaggio di ricerca continua dell'eccellenza". Ferrari, partecipata da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, ha inoltre deciso di rafforzare l'offerta di Formula Benessere, il programma che da oltre 20 anni tutela la salute dei dipendenti in Italia e dei loro famigliari, grazie anche gli ambulatori realizzati dall’azienda vicino alla sede di Maranello. Ferrari ha deciso inoltre di sostenere la genitorialità attraverso delle agevolazioni al lavoro agile e attraverso il riconoscimento di permessi retribuiti fino ai 10 anni di età dei minori, che si aggiungono alle misure già previste dalle norme di legge.

Altra leva è l’azionariato diffuso. Secondo quanto spiega una nota dell’azienda, “ciascun dipendente, su base volontaria, diventerà socio di Ferrari ricevendo in forma gratuita delle azioni, una tantum, per un valore di assegnazione entro il limite di circa 2.065 euro, secondo la normativa fiscale di riferimento. Il piano sarà servito da azioni proprie. Se il dipendente conserverà le azioni per almeno 36 mesi, la società gli riconoscerà un’ulteriore attribuzione di azioni fino al 15% del valore della prima assegnazione”. La società si farà carico anche di tutte le spese relative alla gestione del piano e di tutte le relative posizioni individuali dei dipendenti.

"Un traguardo straordinario che dà concretezza alla proposta che proprio la Cisl sta portando avanti in questi mesi, reso possibile grazie a relazioni industriali sane e partecipative". Così il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano e Giorgio Uriti, segretario della Fim Emilia Centrale, che ha condotto la trattativa, commentano l'accordo con Ferrari in particolare per l'azionariato diffuso. "Un grande ringraziamento va ai delegati rsa Ferrari che hanno garantito un costante e qualificato supporto durante lo sviluppo della trattativa: probabilmente in Ferrari, grazie a quest'intesa è stata scritta una pagina di storia della negoziazione che apre importanti orizzonti e nuove modalità partecipative".

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