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Il dirigibile è tornato: 3 decolli sono vicini. Turismo d’avventura, aiuti per i disastri, trasporti speciali

UN DIRIGIBILE DELLA FLYING WHALES (SIMULAZIONE)

 
A 171 anni dalla prima partenza, la balena volante ricompare nei cieli. Ecco le società pronte a lanciarla in volo: primo test all’aperto per il costruttore di Sergey Brin. Tecnologie d’avanguardia per scongiurare disastri come quello dell’Hindenburg del 1937
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ROMA – A 171 anni dal primo volo, il dirigibile sta tornando.Tre società – una negli Usa, due in Europa – accelerano verso il decollo delle loro “balene” volanti. E un visibile passo in avanti arriva pochi giorni fa, l’8 novembre, quando la statunitense Lta Research fa sollevare all’aperto, sia pure di pochi metri, il suo dirigibile Pathfinder 1.

Il primo test in esterna segue quello indoor del 13 maggio 2023, quando Pathfonder 1 è stato tenuto per cinque minuti in aria nell’hangar di Moffet Field in California.

Il Pathfinder 1 – prototipo di dirigibile elettrico – ha gli occhi di mezzo mondo puntati addosso perché finanziatore della Lta Research è Sergey Brin, uno dei due fondatori di Google (ora Alphabet). Parliamo, tra l’altro, di uno dei più grandi velivoli al mondo, lungo quanto tre Boeing 737.

Il Pathfinder 1 non è il solo dirigibile in campo, anzi, in cielo. Avanzano anche il Flying Whales, targato Francia, e il dispositivo volante della inglese Hybrid Air Vehicles.

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ROMA – A 171 anni dal primo volo, il dirigibile sta tornando.Tre società – una negli Usa, due in Europa – accelerano verso il decollo delle loro “balene” volanti. E un visibile passo in avanti arriva pochi giorni fa, l’8 novembre, quando la statunitense Lta Research fa sollevare all’aperto, sia pure di pochi metri, il suo dirigibile Pathfinder 1.

Il primo test in esterna segue quello indoor del 13 maggio 2023, quando Pathfonder 1 è stato tenuto per cinque minuti in aria nell’hangar di Moffet Field in California.

Il Pathfinder 1 – prototipo di dirigibile elettrico – ha gli occhi di mezzo mondo puntati addosso perché finanziatore della Lta Research è Sergey Brin, uno dei due fondatori di Google (ora Alphabet). Parliamo, tra l’altro, di uno dei più grandi velivoli al mondo, lungo quanto tre Boeing 737.

Il Pathfinder 1 non è il solo dirigibile in campo, anzi, in cielo. Avanzano anche il Flying Whales, targato Francia, e il dispositivo volante della inglese Hybrid Air Vehicles.

IL DIRIGIBILE DELLA LTA RESEARCH (USA)

 

Nel deserto, sui ghiacci

L’inglese Hybrid Air Vehicles lavora a un prototipo – l’Airlander – che farà il primo volo commerciale nel 2027. La “balena” volante potrà atterrare e decollare, in verticale, anche dove un aeroporto non c’è. Nei deserti, in aree ghiacciate.

Per questo motivo, offrirà escursioni imperdibili a turisti amanti dell’avventura. E il mercato di questi viaggiatori estremi interessa molto la compagnia regionale spagnola Air Nostrum (sede a Valencia) che ha già prenotato 20 Airlander.

La compagnia spagnola Air Nostrum prevede di utilizzare gli Airlander (a partire dal 2028) anche sulle rotte che portano da Malta e Gozo (arcipelago maltese) alla Sicilia. Gli Airlander trasporteranno – oltre a passeggeri – anche merci, con una capacità di carico di 50 tonnellate.

Stima il produttore che un viaggio da Liverpool a Belfast (distanza intorno ai 270 chilometri) richiederà 9 ore e 23 minuti in nave; soltanto 5 ore e 20 minuti in dirigibile.

Gli Airlander garantiranno anche:
- trasporti eccezionali in aree inaccessibili,
- ad esempio di pale eoliche da sistemare in montagna,
- aiuti umanitari in zone colpite da calamità e dunque isolate.

La costruzione delle “balene” volanti creerà 1200 posti di lavoro nei cantieri della Contea del South Yorkshire. Il dirigibile si solleva grazie all’elio, un gas sicuro; quindi si sposta grazie a quattro motori a combustione che – a parità di distanza percorsa – assicurano un risparmio di emissioni del 75%.

LA CABINA DELL'AIRLANDER (PER AIR NOSTRUM)

 

AIRLANDER NEL DESERTO

 

I finanziatori francesi

Nata nel 2012, la francese Flying Whales può contare su 15 finanziatori (tra cui i giganti dell’edilizia Bouygues Construction e delle assicurazioni, Société Générale Assurance).

Il dirigibile è lungo 200 metri, con un diametro di 50. A sua volta, la stiva – da 96 metri di lunghezza – potrà ospitare merci fino a 60 tonnellate. Un sistema di cavi tiranti consentirà trasporti eccezionali, con i beni (ad esempio dei container) sospesi in aria.

Anche questo dirigibile – come l’inglese – è alimentato dall’elio, un gas non infiammabile: potrà caricarne fino a 180 mila metri cubi senza rischi. L’attenzione alla sicurezza è massima, a 86 anni dalla tragedia del dirigibile Hindenburg che fece 36 morti.

Il velivolo si sposterà grazie a motori a propulsione elettrica, basata su celle a idrogeno. Velocità massima: 100 chilometri all’ora.

Il dirigibile Hindenburg precipia alla Stazione Aeronavale di Lakehurst (New Jersey) 

 

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