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Crociere e commesse militari Fincantieri viaggia in crescita

(ansa)
Confermati i target del piano di Folgiero al 2027. Nel terzo trimestre aumento del 60% del margine operativo lordo
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Milano — Fincantieri procede nella sua rotta verso la profittabilità secondo il piano industriale 2023-2027, messo a punto da Pierroberto Folgiero. I risultati dei primi nove mesi del 2023 confermano che l’ad ha il timone saldo in mano e sta rendendo più efficiente il funzionamento del cantiere navale. Il dato più significativo riguarda la crescita del 60% del margine operativo lordo fino a 276 milioni grazie alla ristrutturazione del settore infrastrutture che nel terzo trimestre è tornato in positivo. Il fatturato si è attestato a 5,3 miliardi, in rialzo dell’1,3%, e la posizione debitoria netta del gruppo è leggermente salita a 2,7 miliardi. Il futuro del business è sostenuto dall’ingresso di nuovi ordini per 4 miliardi da inizio anno che ha portato a 86 il numero delle navi in portafoglio con consegne fino al 2030. Questi numeri hanno permesso a Folgiero di confermare le previsioni del piano che a fine anno vedono il fatturato salire a 7,6 miliardi, il margine operativo attestarsi…

Milano — Fincantieri procede nella sua rotta verso la profittabilità secondo il piano industriale 2023-2027, messo a punto da Pierroberto Folgiero. I risultati dei primi nove mesi del 2023 confermano che l’ad ha il timone saldo in mano e sta rendendo più efficiente il funzionamento del cantiere navale. Il dato più significativo riguarda la crescita del 60% del margine operativo lordo fino a 276 milioni grazie alla ristrutturazione del settore infrastrutture che nel terzo trimestre è tornato in positivo. Il fatturato si è attestato a 5,3 miliardi, in rialzo dell’1,3%, e la posizione debitoria netta del gruppo è leggermente salita a 2,7 miliardi. Il futuro del business è sostenuto dall’ingresso di nuovi ordini per 4 miliardi da inizio anno che ha portato a 86 il numero delle navi in portafoglio con consegne fino al 2030. Questi numeri hanno permesso a Folgiero di confermare le previsioni del piano che a fine anno vedono il fatturato salire a 7,6 miliardi, il margine operativo attestarsi al 5% e la posizione finanziaria netta rimanere intorno a 7-7,5 volte il mol.

Le opportunità di crescita arrivano dal settore della costruzione di navi militari, settore che beneficia dell’incremento dei budget per la difesa stimato in aumento del 10% a fine 2023. L’interesse da parte dei paesi europei a costruire un sistema di difesa comune dovrebbero mantenere alta la richiesta di fregate, corvette e sottomarini nella cui costruzione Fincantieri vanta una grande esperienza. Inoltre Folgiero vuole fare da apripista nel poco esplorato settore della subacquea civile dove Fincantieri ha appena firmato un accordo con Leonardo per i droni subacquei. «Il nuovo dominio subacqueo è un ecosistema - ha detto Folgiero agli analisti - la nostra ambizione è quella di fare in modo che Fincantieri sia la locomotiva di questa nuova filiera».

Il settore dei parchi eolici offshore, strettamente legato alla transizione energetica, ha tenuto nonostante gli allarmi utili arrivati da molte aziende del ramo. E per quanto riguarda le navi da crociera, quello più importante per Fincantieri, si registra un ritorno agli ordini da parte dei grandi operatori man mano che la domanda turistica è tornata a superare i livelli pre Covid. Tutto ciò dovrebbe portare ai primi profitti nel 2025 e a una riduzione dell’indebitamento che rappresenta la vera spina nel fianco del gruppo. Basta che un cliente chieda uno slittamento nella consegna, come pare sia successo con Tui Cruises, per creare fibrillazioni finanziarie dal momento che l’80% del prezzo viene pagato alla consegna.

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