Economia

Sciopero generale, Bombardieri: “Risposta a bullo istituzionale”. Landini: “Governo manda Paese a sbattere”. Meloni: “Deciso quando Manovra ancora non c’era”

Piazza del Popolo, bandiere e palloncini dei sindacati (foto di Valentina Conte)

Piazza del Popolo, bandiere e palloncini dei sindacati (foto di Valentina Conte)

 
I sindacati: “Adesione media del 70% nei trasporti”. In Piazza del Popolo le croci per le morti sul lavoro. Salvini: “Orgoglioso che 20 milioni di italiani possano muoversi oggi”
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MILANO – Sono le note di “Bella ciao” a chiudere la manifestazione di Cgil e Uil in piazza del Popolo, a Roma, in occasione dello sciopero generale. Dalla Capitale parlano i leader sindacali, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri: “Così il governo porta il Paese a sbattere”, ha detto il leader Cgil. “Questa piazza è una risposta democratica di persone che soffrono, che hanno pagato per essere qui. E' una risposta di democrazia a chi fa il bullo istituzionale”, ha detto invece Bombardieri. “Sono orgoglioso che oggi 20 milioni di italiani possano muoversi liberamente perché il diritto allo sciopero di una minoranza non può ledere il diritto al lavoro della maggioranza", ha commentato da Bari Matteo Salvini. Sulle adesioni è scontro. Secondo Filt-Cgil e Uil trasporti, sono altissime in settori come porti e logistiche. Nel trasporto pubblico locale e ferroviario- spiegano le sigle sindacali – “l'adesione media è del 70%. Il Mit parla di “esigua minoranza” e adesioni al 5% sulla rete Rfi.

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Pa, adesione media al 3,65%

L'adesione agli scioperi dei lavoratori pubblici si attesta in media al 3,65%, secondo i dati provvisori e aggiornati alle ore 14 del dipartimento della Funzione pubblica. Secondo il report, si va dal 6,3% nelle funzioni locali all'1,55% nella sanità

Piazza del Popolo, due bombe carta. Nessun ferito

Esplose due bombe carta nei pressi di piazza del Popolo a Roma dopo che la manifestazione di Cgil e Uil nella giornata di sciopero si era da poco conclusa e la gente stava defluendo. Il responsabile è stato fermato dal servizio d'ordine dei sindacati e, sempre a quanto si apprende, consegnato alla polizia. Non ci sono stati feriti.

Il Garante invia i documenti alla Camera per giustificare il “no” allo sciopero generale

La Commissione di Garanzia sullo Sciopero oggi ha inviato alle Commissioni riunite Lavoro e Trasporti della Camera la documentazione sulla decisione di chiedere la riduzione. Viene ribadito che "la definizione di sciopero generale nazionale, ai fini dell'applicazione della disciplina appositamente prevista per esso dalla delibera 03/134, debba ritenersi integrata dalla circostanza che tale sciopero sia rivolto a tutte le categorie del lavoro pubblico e privato dell'intero territorio nazionale, con una concentrazione temporale nella medesima data". Il 13 novembre la presidente dell'Autorità era stata ascoltata a Montecitorio in merito all'astensione dal lavoro proclamata per oggi da Cgil e Uil, a conclusione di tale audizione era stato formulato l'invito a fornire documentazione sui precedenti orientamenti della Commissione in tema di sciopero generale. La documentazione consegnata, specifica la commissione di Garanzia, contiene un quadro sinottico dal quale si possono rilevare gli "scioperi generali" (con applicazione della delibera n.03/134), gli "scioperi generali territoriali" e gli "scioperi plurisettoriali" (per i quali trova applicazione la delibera n.09/619). E' stato, inoltre, fornito un elenco dettagliato di tutte le azioni di scioperi generali proclamate dalle organizzazioni sindacali negli ultimi due anni (2021-2023), con i relativi interventi di valutazione della Commissione di garanzia.

Meloni sullo sciopero: “Lanciato quando Manovra neanche pensata”

Il governo sulla vicenda dello sciopero "ha un ruolo marginale. Ho grande rispetto per i diritti dei lavoratori, per gli scioperi". Nel merito "posso dire poco perché lo sciopero generale è stato lanciato contro la manovra praticamente in estate, quando io neanche avevo cominciato a pensarla”. Quindi “non posso dire che lo sciopero nel merito" sia dovuto "a nostri oggettivi errori perché era stato lanciato molto prima che scrivessimo la manovra". Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Zagabria dopo l'incontro con il premier croato.

Bella ciao per chiudere la manifestazione

Si chiude sulle note di "Bella ciao" la manifestazione di Cgil e Uil in piazza del Popolo a Roma, nel giorno dello sciopero. Sul palco i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, entrambi con la felpa del proprio sindacato: azzurra e rossa. Gli stessi colori che sventolano in piazza tra bandiere e palloncini. Esposta su un lato della piazza anche un grande bandiera della pace. Tanti gli striscioni e i cartelli: "Questa manovra peggiora le mie condizioni di vita e di lavoro. Adesso basta" si legge sui cartelloni che mostrano i volti dei diversi lavoratori. La Funzione pubblica porta in piazza anche dei birilli ad altezza uomo a rappresentare lo "strike" contro una legge di bilancio che "penalizza il lavoro e i servizi pubblici".

In piazza i manifesti che descrivono il lavoro povero (foto di Valentina Conte)

In piazza i manifesti che descrivono il lavoro povero (foto di Valentina Conte)

 

Re David: “Precettazione è stata atto violento”

"Questo è uno sciopero, e una manifestazione, contro una legge finanziaria che è contro le lavoratrici e i lavoratori, contro i giovani e contro i pensionati, ma sicuramente anche è uno sciopero per la difesa della democrazia, come sempre ha fatto il movimento dei lavoratori in questo paese". Lo ha affermato Francesca Re David, segretaria nazionale della Cgil, che oggi ha partecipato alla manifestazione organizzata da Cgil e Uil a Firenze. "Oggi è la prima delle tre giornate di sciopero generale programmato nelle regioni del centro - aggiunge -, ma scioperano tutto il pubblico impiego, la scuola e la sanità, perché noi siamo persone responsabili e quindi sono concentrati in un giorno, e scioperano i trasporti, quelli che riescono per le poche ore che Salvini ha concesso, rispetto a una precettazione che è un atto violento rispetto al movimento dei lavoratori".

La Lega attacca: “Poche adesioni, lavoratori mollano Landini”

"Poche adesioni allo sciopero, e in particolare nel settore trasporti: si tratta di uno schiaffo per Maurizio Landini. È un successo del Vicepremier e Ministro Matteo Salvini che ha tutelato il diritto alla mobilitazione di una esigua minoranza senza danneggiare milioni di italiani". Lo afferma la Lega in una nota. Fonti del Mit fanno invece sapere che c’è "traffico regolare su tutta la rete di Rfi, con adesioni intorno al 5%, nessun treno soppresso sull'alta velocità, adesioni sotto il 16% del personale sui treni regionali. Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, alla luce di questi dati, esprime particolare soddisfazione: è stato trovato un equilibrio tra il legittimo desiderio di scioperare di un'esigua minoranza e la doverosa tutela di decine di milioni di italiani".

Filt Cgil-Uiltrasporti: “Altissime adesioni”

"Altissime adesioni" allo sciopero generale di Cgil e Uil nei trasporti con punte del 100% in alcuni settori come i porti e fino all'80% nella logistica. "Alte" le adesioni anche nei settori sottoposti all'ordinanza di precettazione come il trasporto pubblico locale e ferroviario dove l'adesione media è del 70%. Lo riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti.

Cgil e Uil. “Almeno 60 mila in piazza a Roma”

Sono almeno 60mila le persone in piazza del Popolo per la manifestazione di Cgil e Uil, nel giorno dello sciopero, secood una stima degli organizzatori

Landini: “Porcherie in legge di Bilancio, non mantenute promesse”

“La legge di bilancio contiene delle porcherie. Non una delle promesse fatte è stata rispettata. Se vuoi avere rispetto devi fare quello che dici. Noi non stiamo difendendo diritti solo di chi è iscritto alla Cgil o alla Uil. A meloni abbiamo spiegato che noi rappresentiamo anche quelli che hanno votato per il governo perché rappresentiamo gli interessi di tutti i lavoratori” Così il leader Cgil Maurizio Landini dal palco della manifestazione in corso a Roma

Landini: “Chi vuole cambiare la Costituzione non l’ha scritta”

"C'è un attacco a 360 gradi. Ma anziché cambiare la Costituzione, la devono applicare. Quelli che oggi vogliono cambiarla, sono gli stessi che non hanno contribuito a costruirla. E non permetteremo a nessuno di ridurre gli spazi di democrazia". Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco in piazza del Popolo nel giorno dello sciopero con la Uil

Landini: “Piazze strapiene contro l’attacco alla democrazia”

Tutte le piazze sono strapiene come non si vedeva da anni. Questa giornata è la risposta più bella, forte, intelligente e più ferma che potevano dare a chi ha pensato di precettare e mettere in discussone il diritto di sciopero. Questo è un vero e proprio attacco alla democrazia". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco in piazza del Popolo nel giorno dello sciopero con la Uil. "E loro non li ha precettati nessuno, hanno scelto di esserci", aggiunge

Salvini: “Orgoglioso che 20 milioni di italiani possano muoversi liberamente”

“Sono orgoglioso che oggi 20 milioni di italiani possano muoversi liberamente perché il diritto allo sciopero di una minoranza non può ledere il diritto al lavoro della maggioranza", ha commentato da Bari Matteo Salvini

Bombardieri: “Rottura con la Cisl? Non c’è sindacato unico”

Con la Cisl "continuiamo a lavorare e a fare battaglie sulle proposte unitarie. Per fortuna in Italia c'è il pluralismo sindacale e non c'è un sindacato unico". Lo ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rispondendo a chi gli chiedeva se si fosse verificata una a rottura con il sindacato di via Po, a margine della manifestazione organizzata a Roma contro la manovra insieme alla Cgil. "Non ci sono sindacati che fanno politica partitica, ci sono sindacati che fanno politica sindacale chiedendo aumenti sui salari, interventi su sicurezza e fisco. E soprattutto - ha chiosato Bombardieri - chiedono al governo come mai hanno deciso di fare 68 miliardi di tagli nei prossimi anni".

Salvini contestato a Bari

A Genova due cortei. Precettate sei ostetriche

Calderone: “Legittimo esprimere preoccupazione”

"Credo sia legittimo che i sindacati esprimano le loro preoccupazioni anche attraverso uno sciopero, perché è un diritto che è affermato e riaffermato dal nostro ordinamento. Credo che si debba fare in modo ordinato. Questo non preclude il dialogo e anche, soprattutto da parte nostra, del governo, la volontà di ascolto che c'è stata in questi mesi e soprattutto credo dovrà caratterizzare anche i mesi e gli anni futuri". Lo ha detto il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone parlando a Genova a margine del salone Orientamenti a proposito dello sciopero indetto dai sindacati sulla manovra in corso in queste ore.

Landini al governo: “Basta cavolate, ritiri la precettazione”

"Questa cosa non l'accettiamo, la risposta della piazza dimostra che non Landini o Bambardieri, ma le persone non vogliono rinunciare alla democrazia e ai diritti. Se il governo vuole ascoltare, cambi idea, smetta di fare cavolate, ritiri la precettazione e apra le trattative anche con noi. Se pensa di continuare così e non ascoltarci, noi continueremo. Non ci fermiamo finchè non avremo portato a casa i risultati". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione a Piazza del Popolo a Roma nel giorno dello sciopero indetto con la Uil contro la manovra.

Roma, chiuse le metro A e C. Gli studenti in piazza

Firenze, in migliaia in corteo

La protesta dei precari al Cnel contro il lavoro povero

Davanti alla sede del Cnel a Roma le CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario, hanno aperto uno striscione che recitava "Contro inflazione e lavoro povero: salario minimo, reddito e welfare universali". “Come organizzazione sindacale – hanno spiegato – riteniamo prioritaria l'istituzione di un salario minimo legale, per contrastare la piaga del lavoro povero in Italia, unico Paese europeo ad aver visto una diminuzione dei livelli salariali negli ultimi 30 anni”

Landini: “Promesse disattese, cresce rabbia”

"Stiamo chiedendo di cambiare modello di sviluppo, di fare quelle riforme che non sono state fatte. Tra l'altro il paradosso è che alcune di queste erano promesse del governo e non le sta manentenendo: si rendono conto o no che dire le cose e non farle aumenta la sfiducia tra le persone e la rabbia visto che c'è una diseguaglianza che non ha precedenti?". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione a Piazza del Popolo a Roma nel giorno dello sciopero indetto da Cgil e Uil contro la manovra.

I cartelloni di protesta contro la precettazione di Matteo Salvini ai trasporti (foto di Valentina Conte)

I cartelloni di protesta contro la precettazione di Matteo Salvini ai trasporti (foto di Valentina Conte)

 

Landini: “Il governo manda il Paese a sbattere”

"Noi rappresentiamo la maggioranza che paga le tasse, che tiene in piedi l'Italia e che oggi non viene ascoltato dal governo, che così porterà il paese a sbattere. Noi non lo permetteremo". Lo ha detto il leader Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione organizzata a piazza del popolo a Roma insieme alla Uil contro la manovra. "Vogliamo dargli un futuro, che passa per il futuro dei giovani, che passa a sua volta dal lavoro dignitoso. Il governo dovrebbe porsi questo tema", ha aggiunto Landini.

Cambia la Fornero? Si, in peggio

La vignetta di scherno della Uil: le categorie di lavoratori pubblici che lamentano il taglio delle pensioni (foto di Valentina Conte)

La vignetta di scherno della Uil: le categorie di lavoratori pubblici che lamentano il taglio delle pensioni (foto di Valentina Conte)

 

Landini e la protesta Gucci

Il segretario Landini parla con i lavoratori

Il segretario Landini parla con i lavoratori

 

Bombardieri (Uil): “Questa piazza è risposta a chi fa bullo istituzionale”

"Questa piazza è una risposta democratica di persone che soffrono, che hanno pagato per essere qui. E' una risposta di democrazia a chi fa il bullo istituzionale. Bisogna avere rispetto dei lavoratori". Lo dice il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione in piazza del Popolo nel giorno dello sciopero insieme alla Cgil

Milano, in centinaia al corteo studentesco

Bologna, 200 scuole chiuse

De Palma (Fiom): “Sciopero per garantire futuro a Paese”

Lo sciopero proclamato da Cgil e Uil e il corteo in corso a Roma è "per garantire un futuro al Paese". Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, in piazza Barberini a Roma, dove sta per partire il corteo degli studenti. "Ci fermiamo un giorno - ha spiegato - per avere un futuro domani: scioperiamo per avere più lavoro, più salario, più sanità, più scuole". "Quando si sciopera - ha proseguito - è perchè non c'è stata una trattativa; ho ascoltato il governo dire che questa giornata dà disagio alle persone, il problema è che il governo non ragiona dei 364 giorni in cui le persone provano disagio della vita, in un Paese in cui non si trova lavoro, i salari vengono mangiati dall'inflazione, non c'è una sanità e una scuola necessari in un paese civile e democratico come il nostro".

In piazza le croci per le vittime sul lavoro

Una lunga distesa di croci in memoria delle vittime sul lavoro è stata disposta in piazza del Popolo a Roma, dove è in programma la manifestazione di Cgil e Uil

Una parte della manifestazione di Cgil e Uil ricorda le vittime sul lavoro (foto di Valentina Conte)

Una parte della manifestazione di Cgil e Uil ricorda le vittime sul lavoro (foto di Valentina Conte)

 

A Napoli pochi disagi, trasporti regolari

Pochi disagi per gli utenti del trasporto pubblico a Napoli per lo sciopero di quattro ore, dalle ore 9 alle ore 13, proclamato da Cgil e Uil, in quanto Napoli risulta esclusa dall'astensione per la vicinanza temporale con un analoga mobilitazione organizzata dal sindacato recentemente. Bus, tram e metropolitane di Anm sono regolarmente in servizio, stessa situazione per i treni e i mezzi Eav. Ritardi e cancellazioni potrebbero verificarsi solo per i treni regionali di Trenitalia nella fascia oraria dello sciopero tra le 9 alle 13.

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