Generali, l’utile dei nove mesi sfiora i 3 miliardi ma pesano gli eventi meteo estremi
di Andrea GrecoMILANO – Anche Generali, pur macinando quasi 3 miliardi di utile nei primi nove mesi 2023 (+29,6% e poco oltre le attese del mercato) paga come tutti i rivali europei un conto a nove zeri per gli indennizzi ai clienti sul “meteo estremo”.
L’impatto per il Leone è stato di 600 milioni nel terzo trimestre, per un conto delle catastrofi salito a 875 milioni nei nove mesi, e che avvicinerà il miliardo a dicembre, visti i 50-100 milioni stimati dal management triestino per le alluvioni di ottobre. Il tutto impatta sui risultati a fine settembre, ma non tanto da impedire al vertice guidato da Philippe Donnet la conferma degli obiettivi del piano 2021-2024 (crescita composta annua dell’utile tra il 6% e l’8%). La Borsa però ha gradito poco, e l’azione Generali ha perso lo 0,64%, pur sopra i minimi, contro il +1,26% dell’indice Stoxx di settore.
Nei giorni scorsi Allianz e Unipol, tra i primi rivali di Generali in Italia ed Europa, avevano diffuso impatti negativi per 1,75 miliardi (per tre q…
MILANO – Anche Generali, pur macinando quasi 3 miliardi di utile nei primi nove mesi 2023 (+29,6% e poco oltre le attese del mercato) paga come tutti i rivali europei un conto a nove zeri per gli indennizzi ai clienti sul “meteo estremo”.
L’impatto per il Leone è stato di 600 milioni nel terzo trimestre, per un conto delle catastrofi salito a 875 milioni nei nove mesi, e che avvicinerà il miliardo a dicembre, visti i 50-100 milioni stimati dal management triestino per le alluvioni di ottobre. Il tutto impatta sui risultati a fine settembre, ma non tanto da impedire al vertice guidato da Philippe Donnet la conferma degli obiettivi del piano 2021-2024 (crescita composta annua dell’utile tra il 6% e l’8%). La Borsa però ha gradito poco, e l’azione Generali ha perso lo 0,64%, pur sopra i minimi, contro il +1,26% dell’indice Stoxx di settore.
Nei giorni scorsi Allianz e Unipol, tra i primi rivali di Generali in Italia ed Europa, avevano diffuso impatti negativi per 1,75 miliardi (per tre quarti in capo al colosso tedesco) tra luglio e settembre, dopo le inondazioni in Emilia-Romagna a giugno e le tempeste di grandine e vento in Nord Italia, Austria, Slovenia, Croazia a luglio. Gli indennizzi avevano alzato l’indice di efficienza dei sinistri di Allianz del 7,3%, «l’aumento più alto da un decennio per le catastrofi naturali», aveva scritto la società. Axa, l’altro colosso di settore (francese), ha citato i danni per gli eventi meteo tra i rischi che potrebbero minare l’obiettivo, pur ribadito, di oltre 7,5 miliardi di utili 2023.
«Nel mese di ottobre e fino alla scorsa settimana ci sono state due tempeste che hanno toccato l’Europa: la Francia, l’Italia, quella che ha toccato la Toscana e che ci riguarda. Ma a livello di gruppo ci hanno toccato la Francia e alcuni altri Paesi all’Est, quindi stimiamo un impatto al netto del recupero della riassicurazione tra i 50 e i 100 milioni di euro», ha detto il direttore finanziario di Generali, Cristiano Borean, alla stampa -. È un anno particolare. Già nei nove mesi eravamo 100 milioni oltre l’impatto a budget, e lo saremo ancor di più per l’effetto delle catastrofi di ottobre e novembre».
A livello operativo il gruppo vede nei nove mesi i premi lordi salire a 60,5 miliardi (+4,7%), e l’utile operativo a 5,1 miliardi (+16,7%), grazie al contributo forte del ramo danni, dove l’indice di efficienza dei sinistri migliora a 94,3 - anche per motivi tecnici e contabili - e dove i premi lordi salgono a 23,4 miliardi (+11,4%). Nel Vita, invece, i premi lordi restano la fetta maggiore, 37 miliardi, ma crescono meno (+0,9%). Pesa la raccolta netta negativa per 1,2 miliardi, penalizzata da 8,7 miliardi di deflussi nella linea risparmio, che risente della concorrenza dei titoli di Stato: «Nei mesi in cui il governo esce con il Btp Valore od operazioni similari osserviamo ancora qualche minore raccolta», ha detto Borean. Nel risparmio gestito & patrimoni il risultato operativo cresce a 728 milioni (+3,8%) per metà grazie all’utile operativo della controllata Banca Generali balzato del 40,6%.
L’altro aspetto che gli analisti sul titolo hanno criticato riguarda il capitale: l’indice Solvency ratio a settembre è salito meno delle attese, di 3 punti base al 224%, contro il 221% di fine 2022.
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