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In Cina la guerra dei prezzi sulle elettriche spinge le auto ibride, una nuova minaccia per i produttori stranieri

Anche i consumatori occidentali potrebbero essere attratti dai modelli hybrid a costi inferiori alla benzina. Favorite le case che non si sono orientate solo su auto alimentate con la pila
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TORINO – La guerra dei prezzi sul fronte delle auto elettriche in Cina, necessario per non far calare ancora la domanda di vetture che è già in frenata, sta rilanciando le case produttrici che non hanno abbandonato la strada e lo sviluppo dei motori ibridi. Si tratta di rivincita dell’ibrido nel Paese del Dragone dove si pensava, visto il fiorire di produttori e startup legate unicamente alle vetture con la sola pila, che solo l’elettrico potesse avere ormai cittadinanza. Le vendite di ibride aumentano in Cina e questo rischia di essere una nuova minaccia per i produttori stranieri, anche sui mercati occidentali, a partire da quello europeo.

I consumatori in Cina sono attirati da veicoli con una larga autonomia, consumi più ridotti rispetto alle vetture a benzina e soprattutto con un prezzo concorrenziale rispetto alle vetture con motore termico tradizionale. Cosa che potrebbe avvenire presto anche sugli altri mercati dove arriverebbe un prodotto cinese a prezzi più convenienti.

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TORINO – La guerra dei prezzi sul fronte delle auto elettriche in Cina, necessario per non far calare ancora la domanda di vetture che è già in frenata, sta rilanciando le case produttrici che non hanno abbandonato la strada e lo sviluppo dei motori ibridi. Si tratta di rivincita dell’ibrido nel Paese del Dragone dove si pensava, visto il fiorire di produttori e startup legate unicamente alle vetture con la sola pila, che solo l’elettrico potesse avere ormai cittadinanza. Le vendite di ibride aumentano in Cina e questo rischia di essere una nuova minaccia per i produttori stranieri, anche sui mercati occidentali, a partire da quello europeo.

I consumatori in Cina sono attirati da veicoli con una larga autonomia, consumi più ridotti rispetto alle vetture a benzina e soprattutto con un prezzo concorrenziale rispetto alle vetture con motore termico tradizionale. Cosa che potrebbe avvenire presto anche sugli altri mercati dove arriverebbe un prodotto cinese a prezzi più convenienti.

Una tendenza che secondo Reuters potrebbe dare un barlume di speranza alle case automobilistiche globali, come le giapponesi Toyota e Honda, che stanno perseguendo strategie di elettrificazione su più fronti. Le vendite di veicoli elettrici non perdono slancio solo in Cina, ma pure in Europa e negli Stati Uniti, causa il costo delle auto, una mancanza di incentivi adeguati in alcuni Paesi e in parte per gli elevati costi di finanziamento auto. Un terzo delle vendite totali di veicoli da parte di Toyota, la prima casa automobilistica al mondo, è costituito da veicoli ibridi e la società ha registrato un aumento del 34% nelle vendite ibride nei due trimestri centrali dell’anno, superando la crescita del 9% dei ricavi complessivi.

Gli esperti avvertono che i marchi stranieri si trovano ora ad affrontare una minaccia crescente da parte dei rivali cinesi e in generale asiatici che hanno conquistato il mercato ibrido nazionale e stanno guardando all’estero, incoraggiati dalla loro forza come produttore di veicoli elettrici a basso costo al mondo dopo ingenti investimenti nelle catene di approvvigionamento. Anche le case europee che non hanno rinunciato a sviluppare l’ibrido potranno sfruttare l’occasione, a patto che riescano a essere competitivi a livello di prezzi.

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