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Fininvest, inizia l’era di Marina e Pier Silvio Berlusconi

(ansa)
Mondadori punta a un’acquisizione entro dicembre, Mfe torna a crescere e ha fiducia di vincere la partita su ProsiebenSat
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MILANO - In Fininvest, e nelle controllate quotate, ovvero Mondadori e Mfe (l’ex Mediaset, oggi Media for Europe), inizia l’era di Marina e Pier Silvio Berlusconi. I figli dell’imprenditore scomparso lo scorso 12 giugno sono intenzionati a proseguire nel solco tracciato e a dimostrare di poter rendere ancora più grandi le aziende di cui hanno ereditato il controllo.

In proposito Mondadori, sta studiando un’importante acquisizione da perfezionare entro fine anno, e non esclude neppure l’espansione all’estero. Quanto a Mfe, domani (23 novembre) approverà i risultati dei primi nove mesi, che sono attesi in crescita nonostante il contesto molto difficile, grazie all’andamento della pubblicità in Italia (tra cui anche ottobre è cresciuta dell’8% rispetto all’anno prima, e pure novembre prosegue su questa strada) e alle sinergie con la Spagna.

Ma Pier Silvio, che in Mfe è al timone da un ventennio, è anche convinto, sulla lunga distanza di poter concludere con successo la campagna tedesca s…

MILANO - In Fininvest, e nelle controllate quotate, ovvero Mondadori e Mfe (l’ex Mediaset, oggi Media for Europe), inizia l’era di Marina e Pier Silvio Berlusconi. I figli dell’imprenditore scomparso lo scorso 12 giugno sono intenzionati a proseguire nel solco tracciato e a dimostrare di poter rendere ancora più grandi le aziende di cui hanno ereditato il controllo.

In proposito Mondadori, sta studiando un’importante acquisizione da perfezionare entro fine anno, e non esclude neppure l’espansione all’estero. Quanto a Mfe, domani (23 novembre) approverà i risultati dei primi nove mesi, che sono attesi in crescita nonostante il contesto molto difficile, grazie all’andamento della pubblicità in Italia (tra cui anche ottobre è cresciuta dell’8% rispetto all’anno prima, e pure novembre prosegue su questa strada) e alle sinergie con la Spagna.

Ma Pier Silvio, che in Mfe è al timone da un ventennio, è anche convinto, sulla lunga distanza di poter concludere con successo la campagna tedesca su ProsiebenSat (di cui Mfe ha il 29% del capitale), dove a giugno ha appena indicato due amministratori su nove del consiglio di sorveglianza. Il gruppo tedesco ha dato un ‘apertura a collaborare con Mfe, sta collaborando sulle piattaforme tecnologiche, ma resta sui minimi e capitalizza 1,39 miliardi (poco più di Mfe che è crollata a 1,35 miliardi). Tuttavia il gruppo quotato a Francoforte ha ribadito che al momento non ha intenzione di vendere le altre attività di dating e online, che esulano da quelle televisive.


Cinque anni di crescita per Mondadori e Mfe

Marina e Pier Silvio nei prossimi cinque anni, e quindi fino al 30 novembre 2028, saranno impegnati a dimostrare di essere degni figli di loro padre. Nell’ambito degli accordi conseguenti all'apertura del testamento di Silvio Berlusconi, e della sua accettazione avvenuta lo scorso 11 settembre, è infatti previsto un accordo di lock up di 5 anni, in cui tutti gli eredi si sono impegnati a non vendere le loro partecipazioni. Una divieto di inalienabilità di 5 anni è infatti il massimo consentito per legge, e un orizzonte di medio termine entro cui Marina e Pier Silvio credono di riuscire a far sviluppare ancora sia Mondadori che Mfe.


Nuovo statuto e l’assemblea del 30 nominerà il nuovo cda a 10

Intanto oggi il cda di Fininvest che si è tenuto nella sede di via Paleocapa a Milano, è stato presieduto da Marina, con tutti gli altri fratelli collegati da remoto. Il consiglio di Fininvest ha approvato le modifiche dello statuto, tra cui la distribuzione annua di almeno il 50% dell’utile netto. Il numero di consiglieri precedentemente fissato da 3 a 11, ora è stato esteso da 7 a 15.

Viene inoltre concesso al socio che detiene oltre il 21% delle azioni (nel caso di specie, la Holding Italiana Quattordicesima di Barbara, Eleonora e Luigi) di esprimere tre consiglieri e un sindaco effettivo. Il consiglio di Fininvest ha quindi convocato l'assemblea per il 30 novembre. L’assise di giovedì prossimo, oltre a recepire le modifiche dello statuto nominerà il nuovo consiglio, confermando gli attuali otto membri a cui si aggiungono Eleonora Berlusconi e l’avvocato Michele Carpinelli, storico consulente di Fininvest, che ha seguito il gruppo fin dalla quotazione di Mediaset.

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