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Nagel: “Tante sfide per l’Europa, serve unità”

Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, a destra, con il presidente dell'Osservatorio permanente Giovani-Editori, Andrea Ceccherini

 
Il presidente della Bundesbank ospite dell’Osservatorio Giovani-Editori. Sul nuovo Patto di Stabilità: “Servono regole più omogenee e trasparenti per dare un messaggio ai mercati
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MILANO — Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel chiede unità e collaborazione ai Paesi europei, e “uno spirito di squadra per fare fronte alle delicate sfide economiche e sociali che abbiamo davanti”.

A 450 studenti italiani, ospite dell’Osservatorio permanente Giovani- Editori presieduto da Andrea Ceccherini, il banchiere centrale tedesco ha detto: “Vi porto un messaggio di coesione: anche se abbiamo vissuto e in parte viviamo momenti difficili con pandemia, guerra, inflazione, i Paesi europei devono restare uniti, e lavorare con forte spirito di squadra per rendere omogenea la cornice delle regole Ue”. Solo in questo modo, per Nagel, sarà possibile raccogliere i capitali privati che servono a compiere la transizione ecologica senza far esplodere il debito pubblico e i suoi interessi nei singoli Paesi. “Tanti investitori mi dicono: perché dobbiamo mettere soldi in un’area che ha 27 leggi fallimentari diverse? Eppure se non rendiamo omogenea l’Europa, completando il mercato unico dei capitali, sarà molto difficile trovare i 500-700 miliardi di euro l’anno che servono per realizzare la transizione ecologica”.


Sulle regole fiscali, e le trattative tra i governi per riformare il patto di stabilità, Nagel si è limitato a dire: “Il patto ha bisogno di modifiche che rendano più omogenee e trasparenti le regole sul debito pubblico, e diano ai mercati il messaggio che i Paesi membri hanno politiche fiscali robuste. Ho fiducia che, anche grazie al confronto in corso tra i leader di Italia e Germania, alla fine si troverà un’intesa”. Ai giovani, che gli hanno fatto decine di domande (e altrettanti selfie), Nagel ha detto: “Europa first!”. Sull’inflazione ha mostrato fiducia: “Siamo sulla strada giusta e credo che in 12-15 mesi l’inflazione raggiungerà il nostro obiettivo”.

Ceccherini ha detto: “Il progetto Young Factor ha un obiettivo solo: tenere i giovani dentro la discussione sulle scelte che contano e non fuori. La disinvoltura con cui la nostra classe dirigente aumenta il debito pubblico e lo lascia sulle vostre spalle non è nel vostro interesse. L’Europa vi garantisce più di quanto oggi facciano gli esponenti del governo".

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