Giubileo, lavori senza subappalto a cascata. Il sindaco Gualtieri firma il protocollo con costruttori e sindacati
di Valentina ConteROMA – Anche per dimenticare i dolori di Expo 2030 sfuggita alla Capitale, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri oggi ha firmato un protocollo di intesa con costruttori e sindacati per i lavori da 2,8 miliardi legati al Giubileo del 2025 a Roma. La sorpresa è presto detta: niente subappalti a cascata, come invece il nuovo Codice, firmato dal ministro Matteo Salvini, prevede.
E il leader Cgil Maurizio Landini esulta, proseguendo a distanza il duello col il ministro “precettatore”: “Accordo importantissimo: dal modello Genova al modello Roma, da esportare in tutto il Paese. Una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi si è battuto contro le forme di deregolamentazione del nuovo Codice degli appalti”.
ROMA – Anche per dimenticare i dolori di Expo 2030 sfuggita alla Capitale, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri oggi ha firmato un protocollo di intesa con costruttori e sindacati per i lavori da 2,8 miliardi legati al Giubileo del 2025 a Roma. La sorpresa è presto detta: niente subappalti a cascata, come invece il nuovo Codice, firmato dal ministro Matteo Salvini, prevede.
E il leader Cgil Maurizio Landini esulta, proseguendo a distanza il duello col il ministro “precettatore”: “Accordo importantissimo: dal modello Genova al modello Roma, da esportare in tutto il Paese. Una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi si è battuto contro le forme di deregolamentazione del nuovo Codice degli appalti”.
Al massimo un subappalto
A stupire sono le firme sotto il protocollo: Ance Roma-Acer, Cna, Confapi, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Quindi tutti i costruttori, grandi e piccoli, da Confindustria alle piccole e medie imprese passando per gli artigiani, accettano la proposta dei sindacati confederali di consentire al massimo un subappalto, evitando che la catena si allunghi a discapito della sicurezza dei cantieri, dei lavoratori e dell’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia.
Il testo del protocollo
Ecco il passaggio che deroga al Codice degli Appalti di Salvini: “Al fine di contrastare il rischio di infiltrazioni nonché con lo scopo di garantire i più elevati standard di sicurezza in favore del personale impegnato nell’esecuzione delle opere il Commissario Straordinario (il sindaco Gualtieri, ndr) si impegna, per tramite della stazione appaltante/soggetto attuatore a indicare nella documentazione di gara, ai sensi dell’Art.119 comma 17 D.Lgs. 36/2023 che tutte le lavorazioni rientranti nelle previsioni dell’Allegato X D. Lgs 81/2008 e s.m.i. (tutti i lavori edili e di ingegneria civile, ndr) non possono formare oggetto di ulteriore subappalto (c.d. subappalto a cascata)”.
Le garanzie per i lavoratori
Anche per l’unico subappalto consentito, si legge nel protocollo per il Giubileo, il responsabile unico del progetto, prima di autorizzare il subappalto, deve “verificare il riconoscimento pieno dei costi della manodopera e della sicurezza, la parità di trattamento economico e normativo tra lavoratori in appalto e lavoratori in subappalto, la corretta applicazione del CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro, ndr) nei confronti dei dipendenti in subappalto, la verifica di congruità”.
Cantieri aperti h24, 7 giorni su 7
Il protocollo – che segue quello sulla legalità firmato il 19 giugno scorso – prevede anche cantieri attivi per il Giubileo h24 e 7 giorni su 7, nel pieno rispetto dei contratti di categoria e della legalità del lavoro, con l'obiettivo di “fare prima e meglio”. Ci sono poi specifiche clausole antidumping salariale e contrattuale, l’attribuzione in fase di gara di punteggi preponderanti all’offerta tecnica rispetto al prezzo, premiando qualità e aspetti sociali e ambientali piuttosto che massimi ribassi e offerte economicamente più vantaggiose.
Gualtieri e il ritardo dei cantieri
Questo protocollo, ha spiegato il sindaco nonché Commissario straordinario per il Giubileo Gualtieri, “introduce degli elementi di grande rilievo per fare presto e bene sui tanti interventi in vista del Giubileo. Parliamo di una mole di investimenti molto consistente con tempi stringenti e sfidanti, stavolta più del solito perché siamo partiti con un inevitabile ritardo dovuto a una crisi di governo che ha visto un avvicendamento e l’arrivo del dpcm per l’avvio dei lavori solo a gennaio”.
Per Landini siamo al “modello Roma”
Dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Un accordo importantissimo per merito, metodo e per il messaggio concreto che lancia, perché dimostra che si possono fare miliardi di euro di lavori presto, ma anche bene, tutelando i diritti e la sicurezza dei lavoratori e senza massimi ribassi o subappalti a cascata. Possiamo dire che oltre il ‘modello Genova’ da oggi per i lavori pubblici c’è anche il ‘modello Roma’”.
“Se da un lato, siamo pronti a lavorare se serve 7 giorni su 7, 24 ore su 24, dall’altro vogliamo e abbiamo ottenuto che questo avvenga nella massima sicurezza con turni di 8 ore e almeno 4 squadre, con il giusto riconoscimento economico e senza gare al massimo ribasso”.