La prima del governatore Panetta: “Evitare strette monetarie dannose, l’Italia rilanci la produttività e riduca il debito”
di Filippo SantelliIl nuovo governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta al convegno Iccrea
(reuters)Il livello dei tassi di interesse è a un livello “sufficiente a riportare l’inflazione in linea con l’obiettivo” e bisogna evitare “inutili danni per l’attività economica”. Per il suo primo discorso ufficiale in Italia il nuovo governatore di Bankitalia Fabio Panetta (“fra un po’ smetterò di essere nuovo”, scherza subito) sceglie il 60esimo anniversario di Iccrea, la capogruppo della galassia del Credito cooperativo. Lo fa ribadendo la posizione da “colomba” che fino a qualche settimana fa ha difeso nel direttivo della Bce, contro i falchi che reclamano una stretta anti inflazione più decisa e vorrebbero spingere Francoforte a ridurre in maniera rapida i titoli di Stato nel suo bilancio. Ma Panetta aggiunge anche una serie di riflessioni sull’economia italiana, che in questa fase di disinflazione e stagnazione ha bisogno di ripartire da investimenti, produttività e tecnologia.
Evitare inutili danni per l’attività economica
La diagnosi di Panetta parte dai dati, che raccontano di una d…
Il livello dei tassi di interesse è a un livello “sufficiente a riportare l’inflazione in linea con l’obiettivo” e bisogna evitare “inutili danni per l’attività economica”. Per il suo primo discorso ufficiale in Italia il nuovo governatore di Bankitalia Fabio Panetta (“fra un po’ smetterò di essere nuovo”, scherza subito) sceglie il 60esimo anniversario di Iccrea, la capogruppo della galassia del Credito cooperativo. Lo fa ribadendo la posizione da “colomba” che fino a qualche settimana fa ha difeso nel direttivo della Bce, contro i falchi che reclamano una stretta anti inflazione più decisa e vorrebbero spingere Francoforte a ridurre in maniera rapida i titoli di Stato nel suo bilancio. Ma Panetta aggiunge anche una serie di riflessioni sull’economia italiana, che in questa fase di disinflazione e stagnazione ha bisogno di ripartire da investimenti, produttività e tecnologia.
Evitare inutili danni per l’attività economica
La diagnosi di Panetta parte dai dati, che raccontano di una disinflazione “ben avviata”. E proprio dai numeri più recenti, come quelli diffusi oggi da Eurostat e Istat e relativi a novembre, arriva secondo lui una “buona notizia” e la conferma che “l’attuale livello dei tassi di interesse sarebbe sufficiente a riportare l’inflazione in linea con l’obiettivo del 2%”. Come la presidente della Bce Lagarde, il governatore avverte che i tassi dovranno restare a questi livelli “per il tempo necessario”, aggiungendo però che questa fase “potrebbe essere più breve” se la debolezza dell’economia accelerasse ulteriormente il calo dell’inflazione. Le sue parole interpretano le paure di chi teme che la stretta monetaria finisca per indebolire eccessivamente l’economia e sono volte a rintuzzare gli affondi dei “falchi” che non escludono ulteriori rialzi: “La trasmissione degli impulsi monetari alle condizioni di finanziamento si sta rivelando più forte del previsto – dice Panetta – occorre evitare inutili danni per l’attività economia e rischi per la stabilità finanziaria, che finirebbero per mettere a rischio la stabilità dei prezzi”.
Il bilancio della Bce
Ma oltre a quella dei tassi, c’è una seconda partita iniziata in Europa tra colombe e falchi, decisiva per i prossimi mesi: quella sulla riduzione del bilancio della Banca centrale europea, con la fine del programma d’emergenza di acquisto dei titoli di Stato introdotto durante la pandemia. I falchi vorrebbero accelerare la riduzione dei titoli nel bilancio di Francoforte, Panetta – anche in questo caso – stoppa. Non tanto per il possibile effetto sui titoli di Stato e lo spread, termini che nel suo discorso non usa, quanto per quello sull’attività economica: “La riduzione dei titoli detenuti dalle Banche centrali spingerà al rialzo i rendimenti delle attività finanziarie, con ulteriori effetti restrittivi”. E proprio per questo “è necessario procedere con cautela nel processo di normalizzazione del bilancio dell’Eurosistema, perché una sua brusca contrazione – dopo quella già rapida dei mesi scorsi – avrebbe effetti restrittivi sull’economia che non sarebbero giustificati dalle prospettive dell’inflazione”.
Un’Italia 2.0
Questa prima uscita italiana del neo governatore è anche l’occasione per esporre la sua ricetta per l’economia nazionale, che ora si trova in una fase “di ristagno”. Il pericolo da scongiurare è quello di tornare a una crescita dello zerovirgola, frutto di “due decenni di stagnazione della produttività del lavoro”. Il rilancio dell’economia passa quindi da un sentiero che “va dagli investimenti alla produttività e quindi alla crescita”. Servono investimenti in beni immateriali, come innovazione e digitalizzazione, che restano un punto sotto l’area euro creando “un divario tra le imprese alla frontiera e le altre” più accentuato che negli altri Paesi. La priorità delle politiche pubbliche e del sistema produttivo deve quindi essere “ampliare la platea delle aziende innovative e dinamiche, e favorire la diffusione della tecnologia tra le altre”.
Ridurre il debito
Panetta non menziona esplicitamente i due dossier economici più caldi per il governo, cioè la legge di Bilancio, in cui molti hanno rilevato l’assenza di misure per la crescita, e il Pnrr, atteso a una accelerazione dopo l’ok europeo alla revisione del Piano. Ma il governatore ribadisce la necessità di affrontare una serie di dossier legati alle riforme del Pnrr, dal miglioramento dell’efficienza della Pa, in particolare della giustizia, alla concorrenza. Per poi chiudere con un monito sul debito pubblico, che nelle proiezioni del governo Meloni resta su un percorso di stabilità: “Va ridotto il debito pubblico, il cui peso opprime l’economia da troppi anni, agendo sia sul fronte della finanza pubblica che su quello della crescita”.