Economia

Calzedonia rilancia il seminario di Verona

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Non solo moda e business ma anche progetti di grande respiro sociale. Sandro Veronesi, il patron del gruppo Calzedonia, ribattezzato da poco gruppo Oniverse, offre il suo sostegno per un progetto che sta a cuore alla diocesi di Verona. «Il nostro sogno è quello di ridare vita e riqualificare l’ex seminario di San Massimo, alla periferia della città. Siamo a caccia di idee e poi con quelle arriveranno i mattoni e i soldi» ha spiegato il vescovo di Verona Domenico Pompili che ieri a Milano, in compagnia del patron di Calzedonia, il gruppo da 3 miliardi di fatturato, ha dato il via a un concorso di idee, di respiro internazionale per la rinascita dell’ex seminario veronese, una struttura degli anni Sessanta che dopo aver vissuto momenti gloriosi (ha ospitato fino a 700 persone tra seminaristi e studenti) oggi è semi abbandonata. E Sandro Veronesi attraverso la sua Fondazione, intitolata a San Zeno, patrono della città, ha scelto di schierarsi a fianco della diocesi per dare la massima visibilità a questo progetto. «Si tratta di una struttura strategica, a due passi dalle autostrade e dalla stazione, con tre enormi costruzioni, una grande chiesa, un auditorium e una serie di edifici rurali» ha spiegato Veronesi che, insieme al Monsignore, ha fatto un sopralluogo nell’area dell’Ex Seminario e poi deciso di sostenere il progetto. E da oggi, tutti i dettagli per partecipare al concorso di idee per la riqualificazione dell’area sono pubblicati on line. Alla fine di marzo 2024 si chiuderà il concorso e una giuria sceglierà i primi tre progetti che riceveranno altrettanti premi. 25 mila euro al primo classificato e a seguire 15 mila per il secondo e 10 mila per il terzo. «Per la rigenerazione di questa istituzione veronese abbiamo bisogno di idee – ha sottolineato Veronesi - perché questa struttura non ha solo un valore locale ma può diventare un polo di interesse nazionale. Penso a un ospedale per la cura di malattie rare piuttosto che a un centro di ricerca. Ma le destinazioni possono essere tante e molto interessanti”. E da parte sua il vescovo di Verona ha ribadito il suo sogno: «Sarebbe bello poter dare vita a un luogo di cura, di educazione e di valorizzazione dello spirito, come è sempre stato nella tradizione di questo seminario». Che ha tutte le caratteristiche di una cittadella: «Si estende su un terreno di 17 ettari con costruzioni per oltre 42 mila metri quadrati» ha ricordato Gabriele Rabaiotti, l’architetto che segue l’iniziativa.

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