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I media spagnoli contro Meta, causa da 550 milioni di euro: “Concorrenza sleale sulla pubblicità”

(reuters)
Un gruppo di 83 testate si schiera contro la proprietaria di Facebook e Instagram, a cui si contesta l’utilizzo dei dati raccolti dagli utenti per la progettazione di annunci personalizzati
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I giornali spagnoli fanno muro contro Facebook e Instagram. Un gruppo che rappresenta 83 testate del Paese ha avviato una causa da 550 milioni di euro (600 milioni di dollari) contro Meta Platforms, proprietario dei popolari sociale network,

accusando la società Usa di concorrenza sleale nel mercato pubblicitario, spianando la strada a possibili iniziative analoghe nel resto d’Europa. Lo scrive la Reuters spiegando che l'associazione dei media AMI ha dichiarato in un comunicato lunedì che la causa è stata depositata collettivamente venerdì presso un tribunale commerciale venerdì, contestando a Meta la violazione delle nome sulla protezione dei dati tra il 2018 e il 2023.

"Concorrenza sleale sull’utilizzo dei dati per la pubblicità”

I giornali sostengono che l'uso "massiccio" e "sistematico" dei dati personali degli utenti delle piattaforme Facebook, Instagram e Whatsapp avvantaggia in maniera sleale nella progettazione e nell'offerta di annunci personalizzati, il che costituisce, a loro avviso, una concorrenza sleale.

Del gruppo che ha avviato la causa fanno parte anche Prisa - che pubblica il principale quotidiano spagnolo El Pais - e Vocento, proprietaria di ABC. Per i media spagnoli la maggior parte degli annunci pubblicati da Meta utilizza dati personali ottenuti senza il consenso esplicito dei clienti.

"Naturalmente, in qualsiasi altro Paese dell'UE potrebbe essere avviato lo stesso procedimento legale", poiché si tratta di una presunta violazione delle normative europee, ha detto alla Reuters Nicolas Gonzalez Cuellar, uno dei legali che rappresenta i giornali.

Il precedente contro Google

L’inizitiva spagnola, ricorda Reuters, non è il primo tentativo del settore di combattere i giganti tecnologici. Gli stessi media spagnoli hanno già vinto una battaglia contro Google News di Alphabet, costretto a chiudere nel 2014 e riaperto solo nel 2022 sulla scia di nuove normeche consentono ai media di negoziare le tariffe direttamente con il gigante tecnologico.

In tempi più recenti era stato il Canada ad avviare una battaglia serratissima con i giganti tecnologici, che aveva portato a risposte clamorose, come la scelta di Meta di non concedere l’accesso alle notizie su Facebook e Instagram, e che ha portato qualche giorno fa alla chiusura di un’importante con Google, che pagherà agli editori 68 milioni di dollari all’anno.

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