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Fila, boom di richieste per l’Ipo della controllata indiana Doms

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La domanda ha superato di 70 volte l’offerta, il prezzo atteso vicino al massimo della forchetta (8,79 euro) con un capitalizzazione dopo l’aumento di circa 550 milioni, superiore a quella dell’azienda tricolore che studia nuove acquisizioni
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MILANO – A distanza di 12 anni dall’investimento nell’indiana Doms, la Fila di Massimo Candela accompagna l’azienda di matite che ha reso grande sulla Borsa di Mumbai con l’obiettivo di continuare a farla crescere e di dare un valore certo alla sua partecipazione. L’Ipo partirà martedì 12 per chiudersi venerdì 15 ma il successo pare già assicurato dato che la domanda ha già superato di oltre 70 volte l’offerta. Il debutto sul mercato è atteso entro capodanno: la forchetta di prezzo è stata fissata tra 750 e 790 rupie per azione (ovvero 8,35-8,79 euro), che corrisponde a una capitalizzazione (prima dell’aumento di capitale destinato al collocamento) compresa tra 470 e 490 milioni di euro, ma data la forte richiesta è probabile che si avvicini alla parte alta dell’intervallo di prezzo, e anche così si preannuncia un esordio con il botto.

Nuove risorse per crescere a due cifre fino al 2028

L’offerta sarà infatti in parte in aumento di capitale (Ops) per reperire nuove risorse da invest…

MILANO – A distanza di 12 anni dall’investimento nell’indiana Doms, la Fila di Massimo Candela accompagna l’azienda di matite che ha reso grande sulla Borsa di Mumbai con l’obiettivo di continuare a farla crescere e di dare un valore certo alla sua partecipazione. L’Ipo partirà martedì 12 per chiudersi venerdì 15 ma il successo pare già assicurato dato che la domanda ha già superato di oltre 70 volte l’offerta. Il debutto sul mercato è atteso entro capodanno: la forchetta di prezzo è stata fissata tra 750 e 790 rupie per azione (ovvero 8,35-8,79 euro), che corrisponde a una capitalizzazione (prima dell’aumento di capitale destinato al collocamento) compresa tra 470 e 490 milioni di euro, ma data la forte richiesta è probabile che si avvicini alla parte alta dell’intervallo di prezzo, e anche così si preannuncia un esordio con il botto.

Nuove risorse per crescere a due cifre fino al 2028

L’offerta sarà infatti in parte in aumento di capitale (Ops) per reperire nuove risorse da investire, e parte attraverso la vendita di azioni (Opv) da parte dei soci a cominciare dalla Fila che controlla il 50,1% della società e che anche dopo il collocamento resterà il primo azionista del gruppo quotato con una quota di circa il 30%.
Doms negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale e promette di fare lo stesso di qui al 2028. La società che dà lavoro a 5 mila persone ha importanti piani di espansione tanto che ha già acquistato 45 acri di terreno per i nuovi stabilimenti che la porteranno entro cinque anni a raddoppiare il personale. Del resto l’India, con 400 milioni bambini, è uno dei mercati più promettenti del settore al mondo, non solo perché la crescita è sostenuta dalla demografia, ma anche perché il colore è nel suo dna e Doms è il leader di matite e pennarelli del mercato indiano con una quota del 30%. Il collocamento, che è curato da Bnp Paribas, è riservato al 75% a investitori istituzionali, al 15% a imprenditori e altri grandi investitori e solo il 10% al pubblico retail.

E Fila studia già nuove acquisizioni

Per Fila si tratta di un doppio successo: da una parte grazie all’operazione incasserà 90 milioni di euro con cui ridurre i propri debiti e tornare a fare acquisizioni, dall’altra finanzierà la crescita del gruppo dando un valore certo alla sua partecipazione. Secondo gli analisti, Doms dovrebbe sbarcare in Borsa con una capitalizzazione di circa 550 milioni, vale a dire maggiore di quella del suo principale azionista Fila ( poco meno di 380 milioni di capitalizzazione). La società guidata da Candela si appresta a chiudere un 2023 record, perché da anni ha diversificato in altre geografie come appunto India, Nord America e Messico dove la demografia cresce e l’economia pure. Quest’anno Fila dovrebbe generare 50 milioni di flussi di cassa risorse che insieme ai proventi del collocamento di Doms (circa 75 milioni al netto delle tasse) le permetteranno di ridurre la leva sotto due volte il mol e con questa ritrovata solidità patrimoniale tornare a fare acquisizioni. L’ultima grande operazione realizzata risale al 2018, quando Fila rilevò l’americana Pacon per 340 milioni di dollari a cui nel 2020 è seguita quella della francese Arches (43,6 milioni), ma ora Candela starebbe già valutando alcuni dossier grandi e piccoli pronto a sfruttare a suo vantaggio l’ondata di consolidamento in atto sia in Europa, dove la crisi della natalità ha messo a dura prova i conti di molte rivali domestiche, sia all’estero con un occhio di riguardo ai Paesi dove è già presente come Messico e Stati Uniti.

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