Manovra, stallo sulle modifiche. E Forza Italia rivuole il Superbonus
di Giuseppe ColomboROMA - Sbanda, la manovra. Cerca una regia. Quella affidata ieri alla sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, per i lavori in commissione Bilancio al Senato, sfocia nel caos. La seduta dura meno di un’ora, per prendere atto dei ritardi del governo. Mancano le modifiche sugli investimenti, che comprendono anche una rimodulazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto. E non si vedono neppure gli emendamenti dei relatori.
È il capogruppo dei 5 stelle Stefano Patuanelli a sollevare la protesta. Evoca Giancarlo Giorgetti, a soluzione dello stallo: "Questa situazione - incalza - è imbarazzante, chiediamo che il ministro venga in commissione”.
Il titolare del Mef è al Quirinale per la riunione del Consiglio supremo di difesa, reduce da una riunione a Palazzo Chigi dove si è parlato…
ROMA - Sbanda, la manovra. Cerca una regia. Quella affidata ieri alla sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, per i lavori in commissione Bilancio al Senato, sfocia nel caos. La seduta dura meno di un’ora, per prendere atto dei ritardi del governo. Mancano le modifiche sugli investimenti, che comprendono anche una rimodulazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto. E non si vedono neppure gli emendamenti dei relatori.
È il capogruppo dei 5 stelle Stefano Patuanelli a sollevare la protesta. Evoca Giancarlo Giorgetti, a soluzione dello stallo: "Questa situazione - incalza - è imbarazzante, chiediamo che il ministro venga in commissione”.
Il titolare del Mef è al Quirinale per la riunione del Consiglio supremo di difesa, reduce da una riunione a Palazzo Chigi dove si è parlato anche della legge di bilancio, oltre che del Pnrr.
Nelle ultime ore sul tavolo di Giorgia Meloni sono arrivate decine di richieste dai ministeri, tutte onerose. Piccoli interventi, ma che messi insieme hanno comunque un peso, politico oltre che finanziario, nella stagione della manovra blindata in Parlamento. E così la premier e il ministro dell’Economia si trovano ancora una volta costretti a contenere gli appetiti della maggioranza.
Forza Italia insiste sulla proroga del Superbonus. Il senatore azzurro Dario Damiani, uno dei tre relatori, apre la breccia: "Penso che ci possa essere qualcosa per chiudere qualche stato di avanzamento dei cantieri in maniera non onerosa”.
Ma nelle retrovie, i forzisti lavorano per rilanciare una proroga che costa: l’allungamento del 110% fino ad aprile, per i condomini che al 31 dicembre di quest’anno registreranno un avanzamento dei lavori pari ad almeno il 60%.
Il contenitore dove travasare la richiesta è uno degli emendamenti che saranno firmati dai relatori. Centellinati, per il Tesoro. Almeno una decina per ogni gruppo della maggioranza, chiede Forza Italia.
In commissione arriverà prima l’emendamento sugli investimenti, che ieri è rimbalzato per tutto il giorno tra Palazzo Chigi e la Ragioneria. Il finanziamento del Ponte di Messina cambierà veste: a ieri sera, l’ipotesi più accreditata parlava di una rimodulazione delle quote che saranno coperte con il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc).
Ma per una soluzione che prova a prendere forma, ce ne sono altre che non vedono la luce. I gruppi parlamentari devono ancora mettersi d’accordo su come spendere il “tesoretto” da 100 milioni (50 in spesa corrente, l’altra metà in conto capitale, per gli investimenti).
Il capogruppo del Pd Francesco Boccia propone alla maggioranza di convergere su una sola misura, per evitare una polverizzazione: "Non intendiamo sederci al tavolo delle micro norme o delle norme territoriali e settoriali”, chiosa. I dem fanno asse con M5S e Avs, rievocando il rischio dell’esercizio provvisorio.
Ancora Patuanelli: “Se non diamo una mano si va dritti dritti lì: qui non si tratta di fare ostruzionismo, ma di aiutare un governo di incapaci che non è in grado di portare a casa la legge di bilancio”. Alla sottosegretaria Albano non resta che aggrapparsi al rinvio dei lavori.
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