Bollette, crolla il prezzo dell’energia: ecco come le rinnovabili ci faranno spendere di meno
di Luca PagniROMA – Una buona notizia per le bollette, ma soprattutto per l’ambiente. Parliamo di energia: nel mese di novembre c’è stato un crollo del prezzo sulla Borsa elettrica: rispetto a ottobre, il calo è stato del 9,3%, dovuto alla crescita sostenuta delle rinnovabili (+12,2%). In particolare, la produzione degli impianti idroelettrici è cresciuta del 24%, ma ancora meglio hanno fatto gli impianti eolici, il cui rimbalzo è stato del 59,2%. Bisogna quindi ringraziare il maltempo che ha caratterizzato il mese di novembre, con piogge e vento forte, che ha mandato “fuori mercato” le centrali a gas (-21%).
SOLDI, il podcast di A&F. L’ultima puntata su energia e bollette
Centrali a gas fuori mercato
In pratica, gli impianti idroelettrici ed eolici hanno lavorato tantissimo, offrendo così energia a basso costo rispetto agli impianti a gas, facendo abbassare i prezzi all’ingrosso. A novembre le rinnovabili hanno soddisfatto il 41% della domanda di elettricità contro il 36% di ottobre. Tutto qu…
ROMA – Una buona notizia per le bollette, ma soprattutto per l’ambiente. Parliamo di energia: nel mese di novembre c’è stato un crollo del prezzo sulla Borsa elettrica: rispetto a ottobre, il calo è stato del 9,3%, dovuto alla crescita sostenuta delle rinnovabili (+12,2%). In particolare, la produzione degli impianti idroelettrici è cresciuta del 24%, ma ancora meglio hanno fatto gli impianti eolici, il cui rimbalzo è stato del 59,2%. Bisogna quindi ringraziare il maltempo che ha caratterizzato il mese di novembre, con piogge e vento forte, che ha mandato “fuori mercato” le centrali a gas (-21%).
SOLDI, il podcast di A&F. L’ultima puntata su energia e bollette
Centrali a gas fuori mercato
In pratica, gli impianti idroelettrici ed eolici hanno lavorato tantissimo, offrendo così energia a basso costo rispetto agli impianti a gas, facendo abbassare i prezzi all’ingrosso. A novembre le rinnovabili hanno soddisfatto il 41% della domanda di elettricità contro il 36% di ottobre. Tutto questo non ha solo benefici per l’ambiente – limitando le emissioni inquinanti delle centrali a gas – ma ha portato a un calo dei prezzi complessivi sulla Borsa elettrica. Il che avrà riflessi sulla prossima revisione delle tariffe elettriche per il prossimo trimestre.
La liberalizzazione completa del settore – di cui molto si parla in questi giorni – nel settore dell’elettricità partirà solo dal mese di aprile: per cui chi non è ancora passato al mercato libero dovrebbe avvantaggiarsi del calo dei prezzi sulla Borsa elettrica. Così come coloro che hanno sottoscritto offerte a tariffa variabile.
Meglio di Francia e Germania
Ma non è l’unica novità del mese di novembre. Come riportato dal sito specializzato Staffetta Quotidiana, il calo del Prezzo unico nazionale è andato in controtendenza rispetto a quanto avvenuto in Francia e Germania “che pur restando ampiamente sotto i prezzi italiani hanno registrato incrementi medi rispettivamente 5,1 e del 4,2% per effetto delle tensioni stagionali con l’avvicinarsi dell’inverno e di una minor produzione rinnovabile”.
Tornando in Italia, non è una buona notizia invece la ripresa della produzione del carbone (+25,8%), ma con dati in assoluto molto bassi. E, soprattutto, non siamo più ai livelli dell’anno scorso quando in piena emergenza per la riduzione delle importazioni di gas dalla Russia, il governo aveva fatto riattivare le centrali a carbone “superstiti” in Italia: rispetto al novembre del 2022, la produzione è calata del 65%.
Rinnovabili in crescita del 43 per cento
Ben diversi i numeri delle rinnovabili – segnala sempre Staffetta Quotidiana – con un aumento anno su anno del 43%: su tutti si segnala la prestazione dell’idroelettrico (+80%), dopo un anno con scarse piogge, seguito dall’eolico (52%) e dal solare (+27,3%). Mentre il gas è calato del 19%. Il gas ora copre il 26% dei consumi, contro il 33% di un anno prima.