Cina, nuovi segnali di debolezza dall’economia. Yellen attacca Pechino: “Politica dirigista penalizza le imprese Usa”
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - La ripresa cinese avanza discontinua. A novembre, secondo gli ultimi dati pubblicati questa mattina, la produzione industriale ha battuto le aspettative (+6,6%), le vendite al dettaglio registrano segnali positivi (+10,1%, anche se la crescita è più lenta rispetto alle previsioni del 12,5%). Un’espansione che fa sperare, certo, ma dati in qualche modo “distorti” se comparati alla situazione di un anno fa, quando ancora erano in vigore le chiusure per il Covid. E rimane difficile la situazione dell’immobiliare: le vendite di immobili residenziali sono scese del 4,3% nei primi 11 mesi, in aumento rispetto al calo del 3,7% del mese precedente.
L’intervento della banca centrale
I dati, che gli analisti giudicano ancora deboli, arrivano mentre la Banca centrale inietta 800 miliardi di yuan (103 miliardi di euro) nel sistema finanziario, la cifra più alta mai registrata dal 2016. “Bisogna ancora superare alcune difficoltà e sfide per rilanciare ulteriormente l’economia”, si ammet…
PECHINO - La ripresa cinese avanza discontinua. A novembre, secondo gli ultimi dati pubblicati questa mattina, la produzione industriale ha battuto le aspettative (+6,6%), le vendite al dettaglio registrano segnali positivi (+10,1%, anche se la crescita è più lenta rispetto alle previsioni del 12,5%). Un’espansione che fa sperare, certo, ma dati in qualche modo “distorti” se comparati alla situazione di un anno fa, quando ancora erano in vigore le chiusure per il Covid. E rimane difficile la situazione dell’immobiliare: le vendite di immobili residenziali sono scese del 4,3% nei primi 11 mesi, in aumento rispetto al calo del 3,7% del mese precedente.
L’intervento della banca centrale
I dati, che gli analisti giudicano ancora deboli, arrivano mentre la Banca centrale inietta 800 miliardi di yuan (103 miliardi di euro) nel sistema finanziario, la cifra più alta mai registrata dal 2016. “Bisogna ancora superare alcune difficoltà e sfide per rilanciare ulteriormente l’economia”, si ammetteva martedì nel resoconto finale della Conferenza centrale sul lavoro economico, appuntamento cruciale che deve stabilire le priorità per l’anno a venire.
I prezzi delle nuove case in Cina sono scesi per il quinto mese consecutivo a novembre, mentre gli investimenti immobiliari sono scesi del 9,4% da gennaio a novembre su base annua. Anche per questo le due principali città del Paese, Pechino e Shanghai, hanno annunciato un allentamento delle restrizioni all'acquisto di case, nel tentativo di invertire la tendenza.
Che la ripresa traballante sia argomento sensibile lo si capisce anche dalle raccomandazioni che Weibo (l’X cinese) sta
facendo ad alcuni degli utenti con più follower: "evitare di esprimere pessimismo sull’economia”.
L’attacco di Yellen
Ad attaccare Pechino sull’economia è il Segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che presto dovrebbe ritornare in visita a Pechino. La Cina dovrebbe abbandonare la sua "ingiusta politica economica dirigista", che penalizza l'economia cinese e le imprese negli Stati Uniti, sostiene Yellen. "Un ruolo troppo ampio delle imprese statali può soffocare la crescita e un ruolo troppo ampio dell'apparato di sicurezza può scoraggiare gli investimenti”. I timori e le lamentele delle aziende americane per l'ambiente economico cinese sono stati rafforzati in questi mesi dalle incursioni e dagli interrogatori effettuati in nome della "sicurezza nazionale" presso gli uffici cinesi di alcune società di consulenza americane.
Sulla stampa di Partito prova Xi Jinping in persona a rassicurare gli americani: “La modernizzazione cinese offrirà maggiori opportunità alle imprese degli Stati Uniti e di tutti gli altri Paesi. Esiste un enorme potenziale e un futuro promettente per una maggiore cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi”.