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Ita, pignorati 9,4 milioni: 71 ex Alitalia, riassunti, reclamano arretrati maggiori. La compagnia: in 53 non si presentano a visite

FIUMICINO, UN AIRBUS DI ITA

 
L’azienda, persa la causa, ha pagato gli stipendi a lavoratrici e lavoratori immessi in organico dal 15 ottobre 2021. Ma queste persone vogliono di più. Mentre si litiga sui conteggi, Ita avvia procedimenti disciplinari per oltre 50: “Non hanno risposto alle convocazioni per i controlli medici”
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ROMA – Grana di Natale per Ita Airways. La compagnia aerea di Stato, promessa sposa di Lufthansa, non ha più la disponibilità di 9 milioni e 441 mila euro che ha depositati presso un suo conto corrente alla banca Crédit Agricole.

Ora questa somma è pignorata su richiesta di 71 ex dipendenti di Alitalia che hanno ottenuto la riassunzione in Ita Airways vincendo una causa di lavoro (i ricorrenti erano 77, ma in sei hanno poi rinunciato alla vertenza). La loro causa di lavoro ha accertato una continuità tra il vecchio vettore ormai estinto (Alitalia) e il nuovo (Ita), disponendo la riassunzione.

Queste 71 persone (gli ex Alitalia) hanno diritto ai contributi previdenziali e soprattutto agli stipendi arretrati a partire dal 15 ottobre 2021, data del primo volo di Ita Airways. E Ita ha versato loro queste cifre sulla base dei calcoli che riteneva corretti “in conformità con la normativa contrattuale applicabile”.

ROMA – Grana di Natale per Ita Airways. La compagnia aerea di Stato, promessa sposa di Lufthansa, non ha più la disponibilità di 9 milioni e 441 mila euro che ha depositati presso un suo conto corrente alla banca Crédit Agricole.

Ora questa somma è pignorata su richiesta di 71 ex dipendenti di Alitalia che hanno ottenuto la riassunzione in Ita Airways vincendo una causa di lavoro (i ricorrenti erano 77, ma in sei hanno poi rinunciato alla vertenza). La loro causa di lavoro ha accertato una continuità tra il vecchio vettore ormai estinto (Alitalia) e il nuovo (Ita), disponendo la riassunzione.

Queste 71 persone (gli ex Alitalia) hanno diritto ai contributi previdenziali e soprattutto agli stipendi arretrati a partire dal 15 ottobre 2021, data del primo volo di Ita Airways. E Ita ha versato loro queste cifre sulla base dei calcoli che riteneva corretti “in conformità con la normativa contrattuale applicabile”.

Le diverse versioni

I 71 ex Alitalia, però, reclamano una somma più alta. La differenza tra quanto Ita ha pagato e quando i lavoratori chiedono è pari a oltre 6 milioni 294 mila euro. Sulle ragioni di questa distanza circolano delle indiscrezioni.

Nata dalle ceneri di Alitalia – e in quanto startup – Ita Airways ha pagato stipendi calmierati tra ottobre del 2021 e febbraio del 2023, quando poi ha aumentato gli importi in busta paga.

Ita, dunque, avrebbe basato i suoi calcoli degli arretrati degli ex Alitalia sulle sue retribuzioni calmierate e contenute (senza tenere conto dei compensi che invece pagava Alitalia quando ancora era attiva).

Questa la prima ipotesi. Alcuni ex Alitalia – seconda ipotesi – ritengono che Ita abbia pagato loro solo gli stipendi base negando le indennità di volo cui avrebbero avuto diritto se assunti dal 15 ottobre 2021 e impiegati sugli aerei.

Il precetto

Al di là di questi aspetti tecnici, resta una distanza di oltre 6 milioni 294 mila tra quanto Ita ha versato agli ex Alitalia e quanto gli ex Alitalia reclamano.

A questo punto gli avvocati dei 71 ex Alitalia – Panici e Guglielmi – hanno chiesto al Tribunale di Roma e poi ottenuto il pignoramento della cifra (più di 6 milioni 294 mila euro) presso sei banche dove Ita Airways ha propri conti correnti.

E’ assolutamente certo che almeno una di queste banche (il Crédit Agricole) ha pignorato la somma (più di 6 milioni 294 mila euro), per giunta maggiorata di un 50% (come il Codice civile impone in questi casi, a ulteriore garanzia di chi chiede il pignoramento). Si arriva così a 9 milioni e 441 mila euro.

Gli altri 5 istituti

Sulle decisioni delle altre 5 banche, non c’è alcuna notizia certa. In teoria, anche loro potrebbero pignorare i soldi di Ita (fino a 9 milioni e 441 mila euro, ognuna). Non basta che una sola (il Crédit Agricole) abbia pignorato.

A quel punto – se davvero anche le altre 5 banche pignorassero – dovrebbe essere Ita a chiedere la riduzione del pignoramento. La riduzione restituirebbe a Ita i soldi in tutte le banche, con l’eccezione di una sola banca. Qui resterebbe pignorata la cifra di 9 milioni e 441 mila euro, a tutela delle rivendicazioni degli ex Alitalia.

Sul caso del pignoramento, Ita dice: “Riteniamo corretta la modalità di determinazione delle spettanze, in conformità con la normativa contrattuale applicabile, e valuteremo le azioni più opportune per opporci alle pretese dei ricorrenti e a tutela degli interessi della Compagnia”.

“Gli opportuni provvedimenti”

In questo scenario già complicato, Ita sta definendo dei “procedimenti disciplinari” verso 53 ex Alitalia – vincitori della causa per il reintegro – che sono stati convocati dalla compagnia “per le visite mediche e i colloqui gestionali propedeutici all’impiego in servizio”.

Persone – rivela adesso Ita – che “non si sono presentate e non hanno fornito riscontro alla convocazione. L’azienda pertanto adotterà gli opportuni provvedimenti”.

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