Leonardo, per i metalmeccanici si riduce l’orario a parità di produttività
di Irene Maria ScaliseROMA – Regalo sotto l’albero per quelli che sognano la settimana corta. Leonardo ha sdoganato un accordo con i metalmeccanici che potranno ridurre il loro orario lavorativo sino a 16 ore al mese, Naturalmente aumentando la produttività. il gruppo guidato da Roberto Cingolani con questo accordo inaugura un concetto di welfare che tocca punti fondamentali come l’orario, la conciliazione vita-lavoro, la salute e il benessere dei lavoratori, l’impatto ambientale e i parametri Esg, fino ad arrivare all’inclusione.
Le nuove regole di orario
"Con la nostra intesa abbiamo condiviso con il sindacato anche i principi guida che orienteranno la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro, attraverso progetti pilota che porterann…
ROMA – Regalo sotto l’albero per quelli che sognano la settimana corta. Leonardo ha sdoganato un accordo con i metalmeccanici che potranno ridurre il loro orario lavorativo sino a 16 ore al mese, Naturalmente aumentando la produttività. il gruppo guidato da Roberto Cingolani con questo accordo inaugura un concetto di welfare che tocca punti fondamentali come l’orario, la conciliazione vita-lavoro, la salute e il benessere dei lavoratori, l’impatto ambientale e i parametri Esg, fino ad arrivare all’inclusione.
Le nuove regole di orario
"Con la nostra intesa abbiamo condiviso con il sindacato anche i principi guida che orienteranno la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro, attraverso progetti pilota che porteranno per la prima volta questo modello di organizzazione del lavoro in aree produttive dell’azienda, in modo da andare incontro all’esigenza dei lavoratori della produzione di avere più tempo per sé e conciliare meglio vita e lavoro – ha raccontato il chief people and organization officer, Antonio Liotti – abbiamo immaginato di ridurre l’orario di lavoro fino a 12 ore al mese, con la possibilità, in caso di esito positivo della sperimentazione, di arrivare fino a 16, dall’altro la sperimentazione è stata pensata come il volano di un virtuoso processo che porti all’aumento di produttività negli stabilimenti, con target che saranno molto sfidanti». La riduzione oraria riguarderà chi lavora in produzione e non chi ha mansioni remotizzabili, perché lo spirito dell’accordo è quello di poter andare incontro a chi non ha potuto beneficiare di strumenti di flessibilità organizzativa per conciliare lavoro e vita privata, come lo smart working, di cui peraltro il nuovo accordo ha confermato la strutturalità e quindi la sua definitiva integrazione nel modello di organizzazione del lavoro in Leonardo. "L'intesa sull'accordo integrativo raggiunto tra Leonardo e le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici è la prova che le relazioni industriali possono fare ancora la differenza per il bene e il futuro dell'industria a tecnologia avanzata del nostro paese" – ha dichiarato Antonio Apa, coordinatore Uilm Liguria. Lla sperimentazione della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario nell'ambito delle aree produttive, unitamente al miglioramento degli aspetti normativi è motivo di grande soddisfazione”.
Gli altri casi recenti
Ma Leonardo è solo l’ultimo di una serie di casi di aziende che nel 20’23 hanno deciso di migliorare la qualità della vita dei dipendenti. Nel caso di Luxottica (si parte con un migliaio di persone con l’obiettivo di arrivare a fine trienno a imbarcare tutti gli addetti degli stabilimenti italiani), le ore lavorative restano 8 per ogni giornata. Le venti giornate annuali “sottratte” al lavoro non vengono “spalmate” sugli altri giorni: ci saranno dunque settimane a 40 ore e settimane a 32 ore, per una media che resta intorno alle 37. Un’altra grande impresa che ha lanciato la “settimana corta”, Intesa Sanpaolo ha scelto questa soluzione: 9 ore su 4 giorni con una riduzione di orario da 37,5 a 36 ore, su base volontaria e secondo le esigenze tecnico-operative dell’azienda. Da novembre ha ampliato la sperimentazione: quaranta filiali di grandi dimensioni della Banca dei Territori coinvolte, cui si aggiungono 250 filiali di piccole dimensioni nelle quali il personale potrà richiedere volontariamente l’accorciamento della settimana sfruttando il giorno di chiusura della filiale (martedì, mercoledì o giovedì). Altro caso è Lavazza. dove l’integrativo ha previsto la riduzione dell’orario al venerdì – nel periodo tra maggio e settembre. Una novità che riguarda il Centro Direzionale (circa 800 persone) con l’uscita anticipata di 3 ore nella giornata, grazie anche a un miglior utilizzo delle riduzioni di orario contrattualmente previste. In Lamborghini si ragiona di settimane flessibili, perché bisogna anche tenere conto delle esigenze di turnazione.