Economia

Medio Oriente, il colosso Maersk riprenderà la navigazione nel Mar Rosso

Medio Oriente, il colosso Maersk riprenderà la navigazione nel Mar Rosso
(reuters)

La nota del gigante della navigazione dopo lo stop deciso nei giorni scorsi per gli attacchi dei ribelli yemeniti Huthi

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MILANO – Buone notizie per il commercio globale. Dopo lo stop dei giorni scorsi, il colosso della navigazione Maersk ha fatto sapere che si sta preparando a riprendere la navigazione nel Mar Rosso, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la creazione di un'operazione navale internazionale volta a proteggere le navi dagli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi. "Abbiamo ricevuto conferma che l'Operation Prosperity Guardian (Opg) è stata istituita e dispiegata per consentire al commercio marittimo di passare attraverso il Mar Rosso-Golfo di Aden e ancora una volta tornare a utilizzare il Canale di Suez come porta tra l'Asia e l'Europa", ha affermato la società danese, precisando che sta lavorando ai piani per le prime navi che effettueranno il viaggio, "affinchè ciò avvenga non appena operativamente possibile".

Di fronte al crescere degli attacchi contro i cargo, la Maersk, insieme alle principali compagnie di navigazione, aveva interrotto il passaggio attraverso il Mar Rosso, deviando i cargo verso l'Africa e il Capo di Buona Speranza, con conseguenze in termini di tempo e di costi.

Ieri sulla questione era intevenuto anche il segretario alla difesa britannico Grant Shapps. La Gran Bretagna e i suoi alleati

non permetteranno che il Mar Rosso diventi una zona "vietata" alla navigazione marittima e intensificheranno gli sforzi per contrastare "l'influenza maligna" dell'Iran, aveva detto in un'intervista al Sunday Times. "Siamo impegnati a proteggere gli interessi britannici - navi che navigano sotto bandiera britannica o con marinai britannici o che trasportano merci destinate al nostro Paese. Abbiamo visto il disagio causato dagli attacchi terroristici, con i principali operatori tra cui Maersk e Bp che hanno evitato la regione", aveva spiegato Shapps, riferendosi agli attacchi degli Houthi dallo Yemen. "Non possiamo permettere che nessuna zona marittima diventi un'area vietata, in particolare una rotta così vitale", aveva sottolineato.

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