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Perché le abitudini della Generazione Z rivoluzioneranno il mondo dei consumi

Oculati, esigenti, bravissimi a trovare l’offerta migliore, tra il web e il negozio fisico. Non si fanno sfuggire una recensione negativa e chiedono alle aziende un’anima sostenibile
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ROMA – Su chi può puntare l’economia affaticata del mondo? A sorpresa sulla Generazione Z. A quanto riporta la Bbc la generazione nata tra il 1997 e il 2012, ha un potere di spesa stimato a 450 miliardi di dollari (353 miliardi di sterline) in tutto il mondo – di cui 360 miliardi di dollari (282 miliardi di sterline) solo negli Stati Uniti. Non solo. La loro influenza economica non fa che espandersi guardando al futuro, avendo chiaramente una lunga vita davanti. Ma attenzione: vendere alla Gen Z non è facile.

Infallibili nella selezione

Le caratteristiche dei giovanissimi non sono quelle dei banali spendaccioni o dei baby bomers. Anzi. Sono esigenti e prudenti. Spiegano dal consiglio di amministrazione della National Retail Foundation (NRF): questi ragazzi sono stati assunti tardi, hanno patito il precariato e come conseguenza del fatto che hanno impiegato così tanto tempo per guadagnare denaro hanno una forte discrezione nello spenderlo. Secondo quanto riporta alla Bbc Tamara Char,…

ROMA – Su chi può puntare l’economia affaticata del mondo? A sorpresa sulla Generazione Z. A quanto riporta la Bbc la generazione nata tra il 1997 e il 2012, ha un potere di spesa stimato a 450 miliardi di dollari (353 miliardi di sterline) in tutto il mondo – di cui 360 miliardi di dollari (282 miliardi di sterline) solo negli Stati Uniti. Non solo. La loro influenza economica non fa che espandersi guardando al futuro, avendo chiaramente una lunga vita davanti. Ma attenzione: vendere alla Gen Z non è facile.

Infallibili nella selezione

Le caratteristiche dei giovanissimi non sono quelle dei banali spendaccioni o dei baby bomers. Anzi. Sono esigenti e prudenti. Spiegano dal consiglio di amministrazione della National Retail Foundation (NRF): questi ragazzi sono stati assunti tardi, hanno patito il precariato e come conseguenza del fatto che hanno impiegato così tanto tempo per guadagnare denaro hanno una forte discrezione nello spenderlo. Secondo quanto riporta alla Bbc Tamara Char, partner di McKinsey & Company, i giovani consumatori, sfruttando le loro caratteristiche di nativi digitali, sanno ricercare e selezionare prodotti in modo infallibile. In pratica navigando con destrezza tra il telefono, le app, i siti web, i negozi e viceversa, sanno perfettamente come “colpire” quando fanno shopping.

L’opposto dell’acquisto impulsivo

Il loro atteggiamento è l’opposto di quello che spinge agli acquisti impulsivi, praticano un consumo che richiede pazienza. I rappresentanti della Gen Z sono disposti a ritardare gli acquisti finché non ne hanno veramente bisogno, e soprattutto anche a resistere finché non riescono a trovare le migliori offerte. Ma non è tutto. Hanno anche standard rigorosi per i prodotti stessi. Secondo una ricerca sugli acquisti natalizi di Charm presso McKinsey & Company la Gen Z è l’unica generazione a considerare la qualità più importante del prezzo. E se le cose non li soddisfano partono in quarta con la denuncia 2.0: sono i più propensi a leggere e lasciare recensioni per i prodotti e sono pronti a trovare un'altra opzione per un prodotto con recensioni negative. E ancora: “Non tornano più su un determinato prodotto. Non dimenticano l’errore”. Gli esperti di marketing dell’IBM concordano: “La qualità per loro è fondamentale. Se il prodotto non è all'altezza della qualità, non ti daranno una seconda possibilità".

Come cambierà il panorama degli acquisiti

Man mano che la Gen Z inizierà a esercitare un maggiore potere economico, le loro preferenze e i loro comportamenti inizieranno a cambiare il panorama della vendita al dettaglio. E se i marchi vogliono essere in grado di conquistare i cuori (e i soldi) di questa fascia anagrafica così esigente, dovranno evolversi di pari passo.

Attenzione alla sostenibilità

Gli appartenenti alla Generazione Z hanno a cuore che i prodotti che acquistano siano realizzati e gestiti in modo sostenibile e che le aziende da cui acquistano siano impegnate in azioni positive per il clima, spiega Charlie Reed, responsabile della sostenibilità globale presso Intuit. "Questa generazione sta adottando misure personali per ridurre il proprio impatto ambientale. Se vedono che i loro acquisti non sono in linea con questo, allora spingeranno per un'opzione migliore."

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