MILANO – Fresco di celebrazione sul palco di Atreju, il numero uno di Tesla Elon Musk ha almeno altri 96 miliardi di motivi per festeggiare. Di tanto, in dollari, è infatti cresciuta la sua fortuna in un solo anno: abbastanza per riconsegnargli lo scettro di persona più ricca del mondo, secondo il Bloomberg Billionaire Index.
Nel complesso i super paperoni brindano a un 2023 da sogno. Le ricchezze delle 500 persone più ricche del mondo sono salite in un anno di 1500 miliardi, dopo i 1400 persi nel corso del 2022.
Dodici mesi da non dimenticare soprattutto per i miliardari tech che hanno visto le loro fortune salire del 48%, circa 658 miliardi, grazie al boom dell’intelligenza artificiale.
A fare la fortuna di Musk e degli altri imprenditori dell’industria tecnologica è soprattutto la corsa delle quotazioni delle loro aziende. Basti pensare che il Nasdaq, l’indice di riferimento del settore tecnologico della Borsa americana, ha guadagnato in un solo anno il 43%.
Il capo di Tesla e SpaceX, grazie alle performance a Wall Street delle sue società ha raggiunto – stando alle quotazioni di chiusura di giovedì sera – una fortuna di 232 miliardi di dollari.
Resta indietro, poco distante dai livelli di inizio anno, l’amministratore delegato del colosso del lusso Lvmh, che chiude l’anno a quota 178 miliardi di dollari, penalizzato dal rallentamento nel 2023 della domanda di beni di lusso. Arnault quasi appaiato al fondatore di Amazon Jeff Bezos, che a differenza dell’imprenditore francese ha visto crescere la sua ricchezza di 70 miliardi di dollari.
Numeri incoraggianti anche per il fondatore di Meta Mark Zuckerberg, in attesa di capire se la scommessa di Threads darà i suoi frutti accogliendo il popolo di utenti dell’ex Twitter, sempre più a disagio con il nuovo X targato Elon Musk. Il numero uno dell’azienda proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp ha visto crescere il suo patrimonio di altri 80 miliardi, salendo a quota 128 miliardi e tallonando l’ex ceo di Microsoft Steve Ballmer, a quota 130 miliardi.
Un anno da incorniciare, ma non per tutti. È andata, molto relativamente, male al miliardario indiano Gautam Adani che ha lasciato sul terreno 37 miliardi di dollari, di cui 21 in un giorno solo, il 27 gennaio, dopo che il piccolo fondo speculativo Hindenburg ha rivelato con un lungo e accurato dossier una serie di possibili illeciti condotti dalle sue società.
Ci sono poi una serie di punti interrogativi. Il numero uno di Binance Changpeng Zhao ha visto sì crescere la sua fortuna di 25 miliardi di dollari nel 2023 grazie al rimbalzo dei criptoasset, ma a poco potrebbe servire tanta ricchezza se l’inchiesta che lo ha portato all’ammissione di colpevolezza per il reato di riciclaggio di denaro negli Usa, e poi alle dimissioni, dovesse infine aprirgli anche le porte del carcere.
Ancora più incerto il 2024 di Donald Trump, alle prese con una complessa corsa a ostacoli verso la Casa Bianca. La sua ricchezza, annota Bloomberg, ha raggiunto quota 3,1 miliardi di dollari. Ma i diversi processi che lo vedono protagonista, successo o meno alle presidenziali, potrebbero contribuire ad erodere la sua ricchezza.