Economia

Saldi 2024 verso il via in tutta Italia. Confcommercio: “Giro d’affari da 4,8 miliardi”

Saldi 2024 verso il via in tutta Italia. Confcommercio: “Giro d’affari da 4,8 miliardi”
(fotogramma)

Anticipo in Valle d’Aosta mercoledì, poi dal 5 via in tutta Italia. L’associazione prevede una spesa media di 137 euro per persona. E dallo scorso anno i consumatori sono più tutelati

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MILANO – Da mercoledì 3 gennaio riparte la stagione dei saldi. A dare il via sarà la Valle d’Aosta, in partenza rispetto a tutte le altre regioni con due giorni di anticipo. Venerdì 5 sarà invece il turno del resto d’Italia,ai nastri di partenza in simultanea da Nord a Sud. Saranno 15,8 milioni le famiglie che, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, si dedicheranno allo shopping scontato: ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro. "Sono stime che evidenziano una tenuta della propensione al consumo degli italiani, dopo un anno complesso in cui la moda ha contribuito in maniera determinante alla discesa ed al contenimento dell'inflazione", spiega il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni.

"Questi saldi rappresentano un'eccezionale opportunità per i consumatori che potranno trovare nei negozi di moda un vasto assortimento di prodotti di qualità a prezzi molto convenienti - prosegue - Il fashion retail si conferma una componente essenziale per il valore e la vitalità di vie, piazze e centri storici e contribuisce alla crescita del Pil e dell'occupazione in Italia"

Consumatori più tutelati

Come già accaduto lo scorso luglio, con i saldi invernali i consumatori possono beneficiare di nuove tutele, previste dalla direttiva Omnibus recepita a dicembre 2022. La principale novità della direttiva riguarda l’indicazione del prezzo, con i negiozianti – anche online- che sono ora obbligati a indicare chiaramente non solo la percentuale di sconto, ma anche il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti. Il confronto quindi non si pratica più su un ipotetico prezzo di listino, ma su un prezzo “vero”, praticato negli ultimi 30 giorni.

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