Sindaci, con il 2024 scattano i nuovi aumenti. In tre anni oltre 6000 euro al mese in più nelle grandi città
di Flavio BiniPer il terzo anno consecutivo i sindaci italiani festeggiano l’inizio dell’anno con una raffica di aumenti robusti di stipendio. Nessun auto-regalo di fine anno però, ma il frutto di un’indicazione chiara dell’ex presidente del Consiglio Mario Draghi, che con la legge di Bilancio del 2022 aveva introdotto massicci rafforzamenti delle indennità anche alla luce delle maggiori responsabilità gravate sulle amministrazioni con l’attuazione del Pnrr.
I 18 comuni più “fortunati"
Il risultato è che nell’arco di un triennio lo stipendio dei sindaci è sensibilmente cresciuto dappertutto, quasi raddoppiando nelle città metropolitane e in alcuni casi salendo di più del doppio in 18, fortunatissimi, comuni. Il beneficio è stato massimo per i comuni capoluogo di provincia da 30 mila a 50 mila abitanti: da Chieti a Vercelli, passando per Frosinone e Macerata, in appena tre anni i sindaci hanno visto salire la propria busta paga da 3718 euro del 2021 a 9660 euro a partire da quest’anno.
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Per il terzo anno consecutivo i sindaci italiani festeggiano l’inizio dell’anno con una raffica di aumenti robusti di stipendio. Nessun auto-regalo di fine anno però, ma il frutto di un’indicazione chiara dell’ex presidente del Consiglio Mario Draghi, che con la legge di Bilancio del 2022 aveva introdotto massicci rafforzamenti delle indennità anche alla luce delle maggiori responsabilità gravate sulle amministrazioni con l’attuazione del Pnrr.
I 18 comuni più “fortunati"
Il risultato è che nell’arco di un triennio lo stipendio dei sindaci è sensibilmente cresciuto dappertutto, quasi raddoppiando nelle città metropolitane e in alcuni casi salendo di più del doppio in 18, fortunatissimi, comuni. Il beneficio è stato massimo per i comuni capoluogo di provincia da 30 mila a 50 mila abitanti: da Chieti a Vercelli, passando per Frosinone e Macerata, in appena tre anni i sindaci hanno visto salire la propria busta paga da 3718 euro del 2021 a 9660 euro a partire da quest’anno.
E’ andata più che bene ai 10 sindaci delle città metropolitane, che in tre anni hanno visto la propria retribuzione salire da 7018 euro a 13800. Cospicuo anche l’incremento per i sindaci dei comuni tra 30 mila e 50 mila abitanti, ma non capoluogo di provincia, con il trattamento salito dai 3114 del 2021 ai 4830 euro. Per quelli tra 50 mila e 100 mila, sempre non capoluogo, appena 44, l’aumento è stato ancora più robusto: la busta paga è salita da 3718 a 6210.
Grandi città, oltre 6000 euro in più in 3 anni
Va detto che la Manovra ha previsto un incremento graduale nel corso degli anni. Il 45% dell’adeguamento è scattato nel 2022, il 68% nel 2023 e l’aumento integrale è partito quest’anno. In concreto, per sindaci come Roberto Gualtieri o Beppe Sala, lo stipendio è salito da 7018 euro del 2012 a 1070 nel 2022 a 11.629 nel 2023, arrivano quindi a 13800 euro.
Brindano anche vice sindaci e assessori. Nelle città metropolitane gli stipendi passano rispettivamente, in un triennio, da 5263 a 10.350 euro, da 4562 a 8970 euro.