Dai bollette alle assicurazioni, i nuovi aumenti nel 2024
di Aldo FontanarosaROMA - Anche nel 2024, le famiglie italiane dovranno tenere le antenne alzate e guardarsi da una discreta raffica di rincari: alcuni visibili, e già ufficiali, altri più difficili da avvistare. Le insidie arrivano da diverse direzioni: la telefonia, le autostrade, le assicurazioni auto.
Penali per chi chiude prima il contratto dell’elettricità
Massima attenzione merita anche l’energia elettrica. L’ultima, amara novità sono le penali che scatteranno - da questo gennaio - quando una famiglia o una piccola impresa interromperà in anticipo un contratto di fornitura. Per piccole imprese si intendono quelle con meno di 50 dipendenti (a tempo indeterminato o a termine) e con un fatturato fino a 10 milioni di euro.
Le penalità saranno scaricate sul cliente (famiglia, piccola impresa) in due casi:
– quando il cliente interromperà «un contratto di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e a tempo determinato» prima della sua scadenza naturale;
- o quando interromperà «un contratto di fornit…
ROMA - Anche nel 2024, le famiglie italiane dovranno tenere le antenne alzate e guardarsi da una discreta raffica di rincari: alcuni visibili, e già ufficiali, altri più difficili da avvistare. Le insidie arrivano da diverse direzioni: la telefonia, le autostrade, le assicurazioni auto.
Penali per chi chiude prima il contratto dell’elettricità
Massima attenzione merita anche l’energia elettrica. L’ultima, amara novità sono le penali che scatteranno - da questo gennaio - quando una famiglia o una piccola impresa interromperà in anticipo un contratto di fornitura. Per piccole imprese si intendono quelle con meno di 50 dipendenti (a tempo indeterminato o a termine) e con un fatturato fino a 10 milioni di euro.
Le penalità saranno scaricate sul cliente (famiglia, piccola impresa) in due casi:
– quando il cliente interromperà «un contratto di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e a tempo determinato» prima della sua scadenza naturale;
- o quando interromperà «un contratto di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e a tempo indeterminato, ma con condizioni economiche a tempo determinato».
Per penalità si intende il pagamento della somma che il fornitore di elettricità avrebbe incassato fino al termine del contratto o delle «condizioni a tempo determinato». Le penalità sono permesse dal decreto 210 del 2021 e regolate da una delibera del garante Arera (la 250 del 2023). I consumatori (dal Codacons all’Unc) insorgono.
Internet, tanti aumenti per la rete fissa
Dal primo gennaio 2024, ricevere la bolletta della Tim su carta – per i clienti della linea fissa – costa 4,95 euro a ogni fattura. L’aumento – un euro e 5 centesimi – è un ottimo motivo per ripiegare su quella digitale. Al più tardi a gennaio 2024, si materializza anche un aumento – tra 0,99 e 4,99 euro al mese (Iva inclusa) – per 6 offerte di TIMVision. E sempre dal primo gennaio, gli abbonati di Fastweb (rete fissa) sopportano ritocchi da 0,01 a 4,49 euro al mese (per 15 offerte).
Anche WindTre annuncia, dal primo gennaio 2024, la lievitazione del costo «di alcune offerte di rete fissa: 2 euro in più al mese (più Iva per i clienti con partita Iva)». Novità per PosteMobile Casa Web: dal primo gennaio 2024, tutti i clienti pagano 22,90 euro al mese, anche chi in passato ha beneficiato di tariffe a 20,90 o 19,90.
Rc Auto, le assicurazioni tendono al rialzo
Le associazioni dei consumatori, preoccupate, pronosticano un aggravio anche per le assicurazioni dei motorini e soprattutto delle automobili. Il Codacons, ad esempio, stima che una famiglia con due vetture «si ritroverà a spendere in totale 62 euro sul 2023 solo a titolo di copertura assicurativa».
Si tratta, in verità, di stime ufficiose. Aumenti ufficiali non sono ancora arrivati. L’unico dato oggettivo arriva dall’Ivass, l’istituto che vigila sul settore. È un dato relativo al passato.
A dicembre 2023, l’Ivass rivela che le Rc Auto sono aumentate del 6,2% (in termini reali, a ottobre 2023) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dopo 7 anni e mezzo di ribassi del premio medio - tendenza in atto dal 2014 - da metà 2022 le tariffe sono tornate a salire in Italia.
Autostrade, caselli più costosi anche del 2,3%
In attesa dei possibili rincari per le assicurazioni, il mal d’auto ci aspetta in autostrada. Dal primo gennaio viaggiare lungo i 3000 chilometri di Autostrade per l’Italia costerà in media l’1,51% in più.
È un valore meno penalizzante della media di 2,3% che spetterà agli altri gestori. Doloroso è anche il ritocco del 5% del costo di percorrenza del tunnel del Monte Bianco: 55 euro per le auto, 200 per i mezzi pesanti.
Tariffe bloccate (fino al 2032) invece per i pedaggi della A24-A25 Roma-L’Aquila-Teramo e diramazione Torano-Pescara. Così stabilisce l’accordo tra governo e gruppo Toto. E nessun aumento tariffario infine sulle tratte di Autostrade Alto Adriatico (A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano, A23 Udine Sud-Palmanova e A34 Villesse-Gorizia).
Il gas. L’Iva si impenna. Balzo dal 5 al 22%
Molto concrete sono le minacce che incombono sulle bollette per il gas. Intanto gennaio 2024 segna la fine del mercato tutelato e la nascita di un mercato libero.
In attesa di capire gli effetti della novità sulle bollette, il governo confida in un calo ulteriore delle quotazioni del gas che darebbe sollievo alle famiglie italiane e delle imprese, ora che sono arginati gli effetti della crisi ucraina.
Ma il sollievo sarà molto limitato perché il governo, in questo clima di minore emergenza, riporta al 22% l’Iva su questa materia prima (contro il 5% che abbiamo pagato fino a dicembre 2023).
Le incognite che pesano sulla bolletta del gas si estenderanno a quella elettrica, che a sua volta entrerà nel mercato libero da aprile 2024.