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Assistenti virtuali più precisi e App per modificare le foto: l’Intelligenza artificiale è pronta a sbarcare nei nostri smartphone

Nel 2024 si attendono i primi dispositivi mobili e computer dotati di Ia nei chip interni. Potremo fare nuove cose, velocemente. E con piena tutela della privacy. Ci puntano Samsung e Apple, tra gli altri
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Il mercato degli smartphone e quello dei computer guardano con molto ottimismo alla prossima attesa scossa di innovazione: l’intelligenza artificiale. È al momento la sola speranza dopo un biennio – 2021 e 2022 – di cali di vendite e ricavi (secondo dati IDC). L’esperienza dei consumatori può cambiare, in particolare, con l’arrivo dei primi smartphone con intelligenza artificiale incorporata (nei chip), prevista da molti esperti nel 2024. Immaginiamo assistenti vocali che rispondono in modo intelligente e in un attimo alle nostre richieste; chatbot o altre app che fanno sintesi di mail, di meeting virtuali o al volo ci aiutano a modificare immagini, tra le altre cose.

Smartphone in cerca di rilancio

In effetti sarebbe anche la prima grande innovazione del mercato smartphone dopo (almeno) dieci anni di stasi. Il 2023 poi è stato il peggiore degli ultimi dieci anni, con un calo delle vendite stimato al 5 per cento, secondo Counterpoint Research. Il 5G non ha aiutato a cambiare le vendit…

Il mercato degli smartphone e quello dei computer guardano con molto ottimismo alla prossima attesa scossa di innovazione: l’intelligenza artificiale. È al momento la sola speranza dopo un biennio – 2021 e 2022 – di cali di vendite e ricavi (secondo dati IDC). L’esperienza dei consumatori può cambiare, in particolare, con l’arrivo dei primi smartphone con intelligenza artificiale incorporata (nei chip), prevista da molti esperti nel 2024. Immaginiamo assistenti vocali che rispondono in modo intelligente e in un attimo alle nostre richieste; chatbot o altre app che fanno sintesi di mail, di meeting virtuali o al volo ci aiutano a modificare immagini, tra le altre cose.

Smartphone in cerca di rilancio

In effetti sarebbe anche la prima grande innovazione del mercato smartphone dopo (almeno) dieci anni di stasi. Il 2023 poi è stato il peggiore degli ultimi dieci anni, con un calo delle vendite stimato al 5 per cento, secondo Counterpoint Research. Il 5G non ha aiutato a cambiare le vendite, perché non ha migliorato davvero la vita di utenti e aziende. Con l’IA andrà meglio, per vendor di prodotti e chip?

A crederci sembra anche l’inventore degli smartphone moderni, Apple: a dicembre ha pubblicato una ricerca sull'esecuzione di modelli linguistici di grandi dimensioni (tipo quello che regge Chatgpt) sugli smartphone.

Il documento mostra tecniche per potere eseguire questi modelli direttamente su dispositivi dotati di memoria limitata, come appunto gli smartphone, che finora possono usare l’IA solo tramite cloud computing. Ossia a distanza, via internet. Idem per i computer domestici, che pure accedono via cloud all’IA installata sui potenti datacenter di Microsoft, Google, Amazon e altri.

I rivali di Apple, come Samsung, si stanno preparando a lanciare un nuovo tipo di "smartphone AI" il prossimo anno. L’appuntamento potrebbe essere già metà gennaio con il Samsung S24, secondo indiscrezioni riportate da riviste tecniche internazionali.


Counterpoint ha stimato che nel 2024 saranno spediti più di 100 milioni di smartphone incentrati sull'IA e che entro il 2027 il 40% dei nuovi dispositivi offrirà tali funzionalità.

Qualcomm, il maggiore produttore di chip mobili, ha previsto che l'introduzione dell'intelligenza artificiale negli smartphone creerà un'esperienza completamente nuova per i consumatori e invertirà il declino delle vendite di cellulari.

Stessa fiducia per gli analisti di Morgan Stanley, in un rapporto di novembre: "Riteniamo che l'intelligenza artificiale ‘edge’ (ossia interna ai dispositivi finali) sarà la prossima grande novità che prenderà piede, alimentando un nuovo ciclo di prodotti per gli smartphone".

Apple finora è stata cauta, come è nel suo stile: "In termini di IA generativa, abbiamo ovviamente del lavoro in corso. Non entrerò nei dettagli di cosa si tratta perché, come sapete, non lo facciamo davvero", ha dichiarato Tim Cook, capo di Apple, durante la conferenza stampa sugli utili dell'azienda a novembre. Ha però aggiunto: "Ma potete scommettere che stiamo investendo, stiamo investendo parecchio". L’ultimo documento pubblicato conferma l’interesse della società.

L’IA aiuterà il mercato PC, inoltre, secondo gli analisti di Citigroup in un report su HP; stesso parere per la stessa HP e Amd (produttore chip), in recenti conferenze stampa.

Di fondo c’è che i consumatori saranno invogliata a cambiare smartphone e computer, dopo anni di indugi, per potere avere le nuove funzioni basate su IA.

Se l’IA risiede nel dispositivo, invece che nella cloud, risponde in modo immediato ai nostri comandi. Non significa solo maggiore comodità d’uso per le funzioni “intelligenti”, come l’assistente vocale. Ma anche poter fare cose che adesso sono fattibili solo in teoria, con l’IA, ma non in pratica appunto perché richiederebbero troppo tempo via cloud. Uno smartphone con intelligenza artificiale incorporata, ad esempio, potrebbe permetterci di modificare una foto in modo profondo (cambiando sfondo o persino persone) all’istante. Senza obbligarci a caricarla su servizi come Adobe Firefly.

Anche la privacy ne guadagnerà. Dato che tutto resta nel nostro smartphone, potremo fornire all’IA dati molto sensibili, come le nostre chat e quelli sulla salute, per farli analizzare (e farci così report o sintesi; darci consigli di vario tipo). Un tema, questo della privacy, da tempo molto caro ad Apple. Non sorprende quindi che non voglia perdersi quest’opportunità per una nuova rivoluzione digitale nelle nostre tasche.

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