Draghi agli industriali europei: “Sono in ascolto”. Le priorità delle imprese: transizione green e innovazione
di Andrea GrecoMILANO – Circa un’ora e mezza di riunione: una rappresentanza dei grandi imprenditori europei a rappresentare le loro istanze nell’agone globale, l’ex presidente della Bce e del Consiglio Mario Draghi “in ascolto”.
La promessa di aggiornarsi molto presto, perché l’italiano più famoso nel mondo dell’economia deve completare il Rapporto sulla competitività a lui richiesto lo scorso settembre dalla presidente della Commissione europea Von der Leyen, e che dovrebbe essere pronto subito dopo le elezioni del parlamento europeo di giugno. "Questo è uno dei tanti incontri che teniamo nel corso di questo rapporto. Oggi l'incontro si tiene a Milano con la Ert. Oggi è l'industria a parlare, e io ascolto", ha detto Draghi entrando verso le 14,30 nella sede milanese della Banca d'Italia, dove si è svolta la riunione con la delegazione dell'European round table for industry.
Si tratta di un network che riunisce circa 60 amministratori delegati e presidenti di multinazionali di origine europea, su t…
MILANO – Circa un’ora e mezza di riunione: una rappresentanza dei grandi imprenditori europei a rappresentare le loro istanze nell’agone globale, l’ex presidente della Bce e del Consiglio Mario Draghi “in ascolto”.
La promessa di aggiornarsi molto presto, perché l’italiano più famoso nel mondo dell’economia deve completare il Rapporto sulla competitività a lui richiesto lo scorso settembre dalla presidente della Commissione europea Von der Leyen, e che dovrebbe essere pronto subito dopo le elezioni del parlamento europeo di giugno. "Questo è uno dei tanti incontri che teniamo nel corso di questo rapporto. Oggi l'incontro si tiene a Milano con la Ert. Oggi è l'industria a parlare, e io ascolto", ha detto Draghi entrando verso le 14,30 nella sede milanese della Banca d'Italia, dove si è svolta la riunione con la delegazione dell'European round table for industry.
Si tratta di un network che riunisce circa 60 amministratori delegati e presidenti di multinazionali di origine europea, su tutti i settori industriali e tecnologici, con ricavi complessivi superiori a 2 mila miliardi di euro, 5 milioni di lavoratori e oltre 60 miliardi di euro investiti annualmente in ricerca e sviluppo.
Il leader degli industriali: “Servono misure diverse per il futuro”
Lasciando la riunione il presidente dell'Ert e del gruppo Vodafone, Jean-Francois van Boxmeer, ha detto: "L’agenda è molto ampia, ma non posso parlare per conto di Draghi. Siamo venuti qui per esporgli quel che a nostro avviso serve per essere più competitivi in futuro e avere successo nella transizione ecologica da realizzare in Europa". Richiesto dai giornalisti sulle priorità dell’agenda, van Boxmeer ha detto: "Ce ne sono molte, la più grande sfida da affrontare è il successo nella transizione energetica, da realizzare preservando la competitività delle nostre imprese per competere con il resto del mondo, specie la Cina e gli Usa, e stare al passo sul fronte dell'innovazione. È un equilibrio delicato, credo che dovremo adottare diverse misure nel futuro. Draghi ci ha ascoltati e saranno input per il suo piano. Ce ne saranno altri". Il manager ha stimato che il rapporto Draghi dovrebbe uscire "subito dopo le elezioni europee", e che "è molto importante e sarà la roadmap per la prossima Commissione, per migliorare la competitività dell'Europa".
Oltre al quintetto di Ert anche l’ex ministro Colao
Della delegazione “milanese” facevano parte il presidente dell'Ert (e del gruppo Vodafone), Jean-Francois van Boxmeer, l’ad Solvay Ilham Kadri, il presidente di Titan Dimitri Papalexopoulos, il presidente di Siemens Jim Hagemann Snabe, il presidente di Ab Investors Jacob Wallemberg. Nella sede milanese di Banca d'Italia è entrato anche Vittorio Colao, ex ad di Vodafone e già ministro dell'innovazione tecnologica del governo Draghi.