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Alla Camera il premio di Lollobrigida per i maestri della cucina tricolore: l’aula inchiodata a una legge da 2.000 euro

(ansa)
Il ministro dell’Agricoltura promuove un disegno di legge per istituire il premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana”. Marattin (Iv): “Possibile che si impegnino due rami del Parlamento per un provvedimento da 2.000 euro?”. Protestano anche i 5 Stelle
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ROMA - La convocazione figura già nelle agende dei deputati. Tutti in aula, lunedì prossimo, per discutere di tre disegni di legge. Insomma un lunedì ordinario a Montecitorio perché il primo giorno della settimana è sempre dedicato all’esame delle proposte che saranno poi votate nei giorni centrali. Ma non il 15 gennaio. Nell’ordine del giorno dei lavori della seduta della Camera spunta anche il provvedimento per l’istituzione del premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana”, voluto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Un disegno di legge da duemila euro.

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E così i parlamentari dibatteranno delle medaglie di bronzo che andranno a cinque maestri, tanti quanti sono le categorie del premio. Per tutti, da un lato, l’emblema della Repubblica italiana, dall’altro una dicitura ad hoc, in base all’ambito di appartenenza.

ROMA - La convocazione figura già nelle agende dei deputati. Tutti in aula, lunedì prossimo, per discutere di tre disegni di legge. Insomma un lunedì ordinario a Montecitorio perché il primo giorno della settimana è sempre dedicato all’esame delle proposte che saranno poi votate nei giorni centrali. Ma non il 15 gennaio. Nell’ordine del giorno dei lavori della seduta della Camera spunta anche il provvedimento per l’istituzione del premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana”, voluto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Un disegno di legge da duemila euro.

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E così i parlamentari dibatteranno delle medaglie di bronzo che andranno a cinque maestri, tanti quanti sono le categorie del premio. Per tutti, da un lato, l’emblema della Repubblica italiana, dall’altro una dicitura ad hoc, in base all’ambito di appartenenza.

A essere insigniti del riconoscimento, come si legge scorrendo gli undici articoli del disegno di legge, saranno infatti il maestro dell’arte della gelateria e quello della pasticceria. Ma anche i maestri, rispettivamente, dell’arte della cucina, vitivinicola e olivicola. Tutto, ovviamente, in salsa tricolore.

Per Lollobrigida, il disegno di legge “ha l’obiettivo di sostenere e di promuovere l’eccellenza dell’arte culinaria italiana”. Ma, al netto delle ragioni politiche, il tema è un altro. In poche parole: era necessaria una legge per un premio da 2.000 euro? Un ddl è un atto parlamentare che prevede un iter articolato, chiamando in causa le commissioni e le aule dei due rami del Parlamento. Un impegno che sottrae tempo all’esame e all’approvazione di altri provvedimenti.

Tra l’altro la Camera e il Senato sono a rischio ingolfamento, per i numerosi decreti legge che devono essere convertiti, dal Milleproroghe al provvedimento sul Superbonus, solo per citare alcuni casi.

Eppure c’erano veicoli alternativi, a iniziare dalla legge di bilancio dove sono confluite decine di micro norme. Ma, si sa, una legge è una legge: ha un peso politico assai differente. E così la legge Lollobrigida per il premio culinario tricolore potrà godere di luce propria.

Ma le opposizioni già mugugnano. “Ma non si poteva mettere questa roba in legge di bilancio? O in uno dei cinque decreti legge al mese che questo governo fa? E poi che facciamo, teniamo impegnati due rami del parlamento (esame delle commissioni consultive, calendarizzazioni nel programma d’aula ecc) su un provvedimento da 2.000 euro?”, chiosa il deputato di Italia Viva Luigi Marattin.

Protestano anche i 5 Stelle. Durissimo il capogruppo Francesco Silvestri: “Noi chiediamo di parlare di conflitto di interessi, lobbismo, extraprofitti, rate dei mutui e problemi economici e sociali dei cittadini. Il governo impone invece che il Parlamento si occupi di un premio per i maestri dell’arte della cucina italiana. Ma perché devono sempre ridurre tutto a un “magna magna”?

Tra i corridoi di Montecitorio qualche deputato sorride. Altri scrollano le spalle. Un parlamentare di Fratelli d’Italia la mette giù così: “Tanto lunedì in aula saranno cinque gatti”. Cinque gatti per cinque medaglie da 2.000 euro.

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