Besseghini: “Sull’energia colpiremo le offerte predatorie, ma con il mercato libero le bollette scenderanno”
di Luca PagniROMA — «Vigileremo sulle irregolarità, ma l’apertura completa del mercato energetico porterà benefici ai consumatori. Bisogna solo dare tempo agli operatori nell’organizzare le nuove offerte». Stefano Besseghini è da cinque anni presidente dell’Arera, l’Authority che regola le attività dei settori Energia, Reti e Ambiente. A Repubblica risponde a quanto accaduto negli ultimi mesi, quando - dopo un travagliato passaggio politico e le proteste delle associazioni dei consumatori - è stato dato il via libera al mercato libero dell’energia.
Presidente, a 20 anni dai primi provvedimenti, ora il mercato dell’energia è completamente liberalizzato. Ma utilizzando il “portale offerte” dell’Authority, si scopre che solo due offerte sul mercato libero del gas sono migliori delle tariffe in tutela. Liberalizzare non serve?
«Penso che si debba dare al mercato il tempo di evolvere e maturare. Come avvenuto in altri contesti e penso, in particolare, alle telecomunicazioni. Va detto che fino a due ann…
ROMA — «Vigileremo sulle irregolarità, ma l’apertura completa del mercato energetico porterà benefici ai consumatori. Bisogna solo dare tempo agli operatori nell’organizzare le nuove offerte». Stefano Besseghini è da cinque anni presidente dell’Arera, l’Authority che regola le attività dei settori Energia, Reti e Ambiente. A Repubblica risponde a quanto accaduto negli ultimi mesi, quando - dopo un travagliato passaggio politico e le proteste delle associazioni dei consumatori - è stato dato il via libera al mercato libero dell’energia.
Presidente, a 20 anni dai primi provvedimenti, ora il mercato dell’energia è completamente liberalizzato. Ma utilizzando il “portale offerte” dell’Authority, si scopre che solo due offerte sul mercato libero del gas sono migliori delle tariffe in tutela. Liberalizzare non serve?
«Penso che si debba dare al mercato il tempo di evolvere e maturare. Come avvenuto in altri contesti e penso, in particolare, alle telecomunicazioni. Va detto che fino a due anni fa anche la sensibilità dei consumatori e l’impatto sui bilanci domestici non era così elevata. Gli aumenti record sui mercati delle materie prime hanno reso tutti più attenti e consapevoli. Sono fiducioso: l’apertura totale del mercato energetico offre la possibilità di calibrare al meglio le offerte da parte degli operatori e al consumatore di scegliere tra prezzi concorrenziali».
Si è conclusa l’asta per il passaggio di 4,5 milioni di clienti elettrici al mercato libero. Gli operatori hanno presentato offerte in perdita pur di aggiudicarsele. Non teme che i costi vengano ribaltati consumatori per rientrare dalla perdite?
«Se ci saranno atteggiamenti predatori li controlleremo. Detto questo, penso che sia stata una gara che ha detto cose interessanti. Il fatto che ci siano stati così tanti partecipanti e che ci siano state offerte molto spinte vuole dire che c’è grande interesse e che vedremo quella concorrenza di cui alla fine dovrebbero beneficiare i consumatori».
Ma nonostante l’apertura del mercato in via definitiva anche per l’elettrico, non si vedono offerte innovative, sconti promozionali, campagne pubblicitarie. Non pare che gli operatori muoiano dalla voglia di farsi concorrenza…
«È vero, ma solo in parte. Fino a prima di Natale non si capiva ancora se e quando ci sarebbe stato il passaggio definitivo al mercato libero. Quindi che gli operatori siano in una fase di attesa ci può stare. Ora le carte sono sul tavolo. Una volta che avremo i dati definitivi e quando sapremo ufficialmente a chi sono stati assegnati i vari lotti conosceremo anche i prezzi che verranno offerti. Da quel momento anche il consumatore potrà fare le sue valutazioni. Non credo che le famiglie passino le giornate a pensare alle offerte per le bollette di elettricità e gas, ma credo sia fondamentale che ci siano gli strumenti e le offerte per poter decidere. E queste mi pare che ci siano».
Intanto l’Iva della bolletta tornerà al 22%: questo comporta che, inevitabilmente, ci sarà un nuovo aumento delle bollette per i consumatori, proprio nei mesi più freddi dell’anno.
«Non è una decisione a noi ascrivibile e nemmeno il trend ribassista dei prezzi riuscirà a compensare i rincari dovuto al maggior peso fiscale. Ma va detto che la Commissione Ue insisteva da tempo per rientrare dai provvedimenti di emergenza».
Come previsto, i consumatori dovranno rimborsare in bolletta gli acquisti di gas naturale - da usare come riserva - in piena emergenza prezzi e pagato a prezzi record. E dovremo pagare anche per il gas in arrivo dalla Germania, nel caso fosse stato immagazzinato nei loro depositi. Ma non era stata decisa una solidarietà tra Stati per far fronte all’emergenza?
«Intanto, non si tratta di una decisione definitiva. È ancora un documento di consultazione su cui aprire in dibattito. Per gli acquisti così era previsto. Ma sul caso Germania c’è un dibattito aperto anche a Bruxelles, visto che altri Paesi vorrebbero seguire la stessa strada. Mi pare che si possa tornare al principio per cui ognuno, in emergenza, ha preso le sue decisioni e ora se le deve gestire».
A proposito di emergenza: gli extraprofitti delle imprese ci sono stati oppure no?
«Dipende, abbiamo avuto diverse categorie di interventi. Sulle rinnovabili il suo gettito lo ha dato, anche se si deve ancora decidere su alcuni ricorsi. Sul provvedimento che riguardava la differenza degli importi Iva, ha funzionato meno del previsto».