Boom di prenotazioni per i treni europei, ma mancano vagoni e strutture
di Irene Maria ScaliseROMA – Attraversare l’Europa senza inquinare e in tutto relax. Sul nuovo mantra della “lentezza sostenibile” puntano le aziende ferroviarie internazionali. Il New York Times racconta come da Parigi a Venezia, da Barcellona ad Amsterdam, da Bruxelles a Bratislava, le città europee potrebbero vedere una raffica di nuovi collegamenti ferroviari in tempi relativamente rapidi. Cosa succede nel mondo? Governi e investitori privati rispondono alle preoccupazioni climatiche e si sforzano di tenere il passo con la forte domanda di traffico ferroviario dei passeggeri transfrontaliero.
[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Tra start up e crowdfunding tornano i treni notturni]]
Certo, prima che sia tutto attivato bisogna mettere in conto dei disagi. Alcuni nuovi collegamenti richiederanno del tempo per iniziare a funzionare, e ci saranno degli inconvenienti come la sospensione di sei mesi del servizio diretto da Amsterdam a Londra a partire da giugno. Anche il percorso che passa sotto il Canale…
ROMA – Attraversare l’Europa senza inquinare e in tutto relax. Sul nuovo mantra della “lentezza sostenibile” puntano le aziende ferroviarie internazionali. Il New York Times racconta come da Parigi a Venezia, da Barcellona ad Amsterdam, da Bruxelles a Bratislava, le città europee potrebbero vedere una raffica di nuovi collegamenti ferroviari in tempi relativamente rapidi. Cosa succede nel mondo? Governi e investitori privati rispondono alle preoccupazioni climatiche e si sforzano di tenere il passo con la forte domanda di traffico ferroviario dei passeggeri transfrontaliero.
[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Tra start up e crowdfunding tornano i treni notturni]]
Certo, prima che sia tutto attivato bisogna mettere in conto dei disagi. Alcuni nuovi collegamenti richiederanno del tempo per iniziare a funzionare, e ci saranno degli inconvenienti come la sospensione di sei mesi del servizio diretto da Amsterdam a Londra a partire da giugno. Anche il percorso che passa sotto il Canale della Manica potrebbe subire qualche lenta modifica causa cantieri. Eurostar di fatto ha il monopolio del traffico ferroviario passeggeri sotto la Manica da quasi 30 anni, ma il tunnel sotto la Manica è ad accesso libero e le aziende concorrenti si stanno schierando per offrire servizi aggiuntivi tra la Gran Bretagna e il continente.
Perché cresce l’amore per il treno
Spiega al NYT Alberto Mazzola, direttore esecutivo della Comunità europea delle società ferroviarie e infrastrutturali: “Per i viaggi a lunga percorrenza, i treni sono pieni e abbiamo più domanda che offerta. Questo vale sia per i treni diurni che per quelli notturni”. Come si spiega questo improvviso amore per il treno? Da un lato l'aumento della domanda alle preoccupazioni dei passeggeri riguardo al clima ma soprattutto la crescente competitività dei prezzi dei treni rispetto ai voli. Ad esempio, su Thetrainline.com (una piattaforma per la prenotazione di treni in Europa), un viaggio in treno di andata e ritorno tra Parigi e Ginevra a fine gennaio parte da 63 euro, o circa 69 dollari, compreso il bagaglio. Su Google Voli, il biglietto di andata e ritorno più economico è di 148 euro, escluse le spese per il bagaglio registrato o i trasferimenti aeroportuali.
Mancano le infrastrutture e le stazioni
Il grosso problema è la mancanza di infrastrutture, e sono soprattutto le stazioni ferroviarie che rappresentano il collo di bottiglia più grande, seguite dalla capacità delle linee stesse. In tutta l’Unione Europea, il trasporto ferroviario passeggeri ha registrato un aumento del 50% tra il 2021 e il 2022, arrivando a quasi 245 miliardi di miglia percorse, solo il 5% in meno rispetto ai livelli del 2019. E a quanto pare la tendenza sarà confermata quando verranno pubblicati i dati del 2023. Per Gwendoline Cazenave, amministratore delegato di Eurostar, la crescita è forte anche sulla rotta attraverso la Manica, dove il numero di passeggeri per il 2023 era vicino al massimo prepandemico di oltre 11 milioni. “La domanda di viaggi ferroviari sostenibili è davvero in forte espansione”, ha affermato Cazenave, “entro il 2030, Eurostar mira a trasportare 30 milioni di passeggeri ogni anno attraverso la sua rete, che comprende fermate nei Paesi Bassi, Belgio e Germania, oltre che in Gran Bretagna. e Francia”.
La crescita dalla Spagna alla Svizzera
Un esempio per tutti: in Svizzera dove nel secondo trimestre di quest'anno si sono registrati 5,64 miliardi di viaggiatori-chilometro, un dato record che supera il precedente primato del 2019. Calo invece per il settore merci. Si tratta in assoluto del dato più alto da quando sono iniziate le misurazioni trimestrali nel 2014, che si occupa della comunicazione del settore, e dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP). In totale, lo scorso anno il trasporto ferroviario in Spagna ha registrato un totale di ben 440 milioni di passeggeri, con un più 36% rispetto ai 324 milioni dei passeggeri trasportati nel 2021 (anno in cui si era registrato un -14% rispetto al 2019, causa ultimi strascichi del Covid). Di questi 440 milioni passeggeri, l’85% ha utilizzato i treni pendolari Cercanías, cresciuti del 31%, anche grazie all’iniziativa del Ministero delle Finanze spagnolo che ha iniziato a offrire biglietti gratuiti per più corse nel luglio 2022 (un programma che è stato esteso fino a dicembre 2023).
Le Ferrovie italiane si adeguano
Anche in Italia le Ferrovie dello Stato vogliono cavalcare questo trend, a maggior ragione perché l’Europa spinge per un mercato ferroviario unico e dal giugno 2019 invita alla liberalizzazione. Archiviata la pandemia, ora le Fs rilanciano il risiko delle tratte internazionali. Una partita che secondo il piano al 2032 dovrebbe portare ricavi per 5 miliardi (dagli 1,9 del pre-Covid) e che si è meritata la creazione nel maggio 2022 di una Direzione ad hoc.