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Rifiuti, blitz di Forza Italia per gli inceneritori in Sicilia

Tensioni nel centrodestra per l’emendamento che assegna 800 milioni al presidente della Regione e gli attribuisce poteri commissariali
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ROMA - La notte porta consiglio alla maggioranza. E ottocento milioni per gli inceneritori che Renato Schifani vuole realizzare in Sicilia. È da tempo che il governatore di Forza Italia chiede a Palazzo Chigi soldi e poteri commissariali per gestire l’emergenza sull’isola che produce due milioni di tonnellate di rifiuti all’anno. Serviva l’occasione giusta. Detto fatto. Sono i suoi colleghi di partito, a Montecitorio, a farsi finalizzatori del blitz.

L’occasione arriva durante la seduta notturna, tra martedì e mercoledì, delle commissioni Ambiente e Attività produttive, dove è sotto esame il decreto Energia. Il capogruppo degli azzurri Paolo Barelli supervisiona i lavori, brandendo la minaccia di rompere con Fratelli d’Italia e Lega quando il caos prende forma.

Tra la pri…

ROMA - La notte porta consiglio alla maggioranza. E ottocento milioni per gli inceneritori che Renato Schifani vuole realizzare in Sicilia. È da tempo che il governatore di Forza Italia chiede a Palazzo Chigi soldi e poteri commissariali per gestire l’emergenza sull’isola che produce due milioni di tonnellate di rifiuti all’anno. Serviva l’occasione giusta. Detto fatto. Sono i suoi colleghi di partito, a Montecitorio, a farsi finalizzatori del blitz.

L’occasione arriva durante la seduta notturna, tra martedì e mercoledì, delle commissioni Ambiente e Attività produttive, dove è sotto esame il decreto Energia. Il capogruppo degli azzurri Paolo Barelli supervisiona i lavori, brandendo la minaccia di rompere con Fratelli d’Italia e Lega quando il caos prende forma.

Tra la prima versione dell’emendamento e quella definitiva, arriva infatti l’intervento del ministero dell’Economia che ridimensiona le concessioni extralarge. Ma seppure meno generosa, la versione “light” della modifica, poi approvata (oggi il voto di fiducia sul decreto) porta l’obiettivo della maggioranza a traguardo.

E così Schifani sarà commissario straordinario per due anni, prorogabili. Soprattutto avrà di fatto mano libera sul Piano regionale di gestione dei rifiuti, che prevede anche la realizzazione di nuovi termovalorizzatori. Il deputato di Avs Angelo Bonelli sbotta: "La norma - incalza - prevede deroghe ambientali e immunità dalla responsabilità civile e dal danno erariale per Schifani”.

Il riferimento è al comma 4 dell’emendamento, lì dove c’è scritto che, per svolgere le sue funzioni “il commissario straordinario, ove necessario provvede con ordinanza in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale”.

C’è di più. L’autorizzazione dei progetti che sarà rilasciata dal neo commissario sostituirà ogni autorizzazione, parere e visto per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, con eccezione di quelli per la tutela ambientale e paesaggistica.

Schifani non sarà solo: potrà contare su due subcommissari, ma dovrà rinunciare alla struttura di dieci esperti che i deputati di FI avevano allestito in un primo momento, prendendo successivamente atto dello stop della Ragioneria.

E poi i soldi: 800 milioni dalla quota del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinata alla Sicilia. "L’Fsc - denuncia il deputato dem Marco Simiani - è diventato ormai il bancomat del governo, che agisce in contrasto alla normativa europea: queste risorse non possono essere utilizzate per impianti che lasciano residuo, come i termovalorizzatori”.

Critici anche i 5 stelle. "Non saremo mai complici di chi, incenerendo i rifiuti, vuole incenerire anche l’ambiente e la salute dei cittadini”, chiosa la deputata Ilaria Fontana. Ma per i nuovi inceneritori è tutto pronto.

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