Parte la caccia al rottame, l’acciaieria di Aosta compra il secondo produttore italiano
di Giovanni PonsMILANO – Dopo un’acquisizione in Svezia e una in Gran Bretagna per Cogne Acciai Speciali, acciaieria con sede ad Aosta e controllata al 70% dal gruppo taiwanese Walsin Lihwa, è tempo di rafforzarsi in Italia. E lo fa verticalizzandosi a monte, acquistando per 28 milioni di euro il 65% del suo principale fornitore di rottame inox e leghe di nichel, la bergamasca Com.Steel Inox, nata da uno spin off del gruppo Com.Steel.
Il secondo operatore italiano
Con una produzione di circa 150 mila tonnellate all’anno e un fatturato vicino ai 150 milioni, Com.Steel raccoglie i rottami, li processa e li vende, risultando il secondo operatore in Italia in questo specifico mercato. Il rottame è una materia prima strategica per le acciaierie che utilizzano i forni elettrici, ed è la preferita anche in termini economici per gli stabilimenti che producono acciaio inox come Cogne. “"L'acquisto della quota di maggioranza del nostro principale fornitore di rottame inox è il primo passo della nostra strat…
MILANO – Dopo un’acquisizione in Svezia e una in Gran Bretagna per Cogne Acciai Speciali, acciaieria con sede ad Aosta e controllata al 70% dal gruppo taiwanese Walsin Lihwa, è tempo di rafforzarsi in Italia. E lo fa verticalizzandosi a monte, acquistando per 28 milioni di euro il 65% del suo principale fornitore di rottame inox e leghe di nichel, la bergamasca Com.Steel Inox, nata da uno spin off del gruppo Com.Steel.
Il secondo operatore italiano
Con una produzione di circa 150 mila tonnellate all’anno e un fatturato vicino ai 150 milioni, Com.Steel raccoglie i rottami, li processa e li vende, risultando il secondo operatore in Italia in questo specifico mercato. Il rottame è una materia prima strategica per le acciaierie che utilizzano i forni elettrici, ed è la preferita anche in termini economici per gli stabilimenti che producono acciaio inox come Cogne. “"L'acquisto della quota di maggioranza del nostro principale fornitore di rottame inox è il primo passo della nostra strategia di verticalizzazione a monte, abilitante a garantire la circolarità delle nostre attività, anche attraverso un'ottimizzata composizione della carica di rottame, con minore uso di ferroleghe e relativo miglioramento dell'impronta carbonica", ha dichiarato Massimiliano Burelli, ceo di Cogne Acciai Speciali.
Il gruppo ha una capacità produttiva inespressa pari al 30% e per poterla sfruttare ha bisogno di approvvigionarsi di rottame. La maggiore capacità è stata acquisita grazie anche alle acquisizioni in Svezia e Gran Bretagna e la necessità di mettersi in sicurezza sotto il profilo delle forniture deriva dal fatto che una materia prima come il rottame in Italia è un bene scarso.
Ma la Com.Steel Inox rimarrà un’azienda autonoma, con lo stesso management che l’ha guidata sinora, a cui verrà aumentata la capacità produttiva non solo per rifornire il suo socio di maggioranza, la Cogne appunto, ma anche altri produttori di acciaio italiani ed europei così come ha fatto finora. "Com.steel inox - aggiunge Burelli - continuerà ad essere una società indipendente, con l'ambizione di operare e svilupparsi sul mercato nazionale ed estero. La gestione rimarrà affidata in maniera autonoma ai fratelli Andrea ed Edoardo Pensotti in qualità di amministratori delegati".
L’operazione sotto esame
Proprio per la strategicità del rottame a livello europeo, il fatto che un grande produttore italiano finisca sotto il controllo di un azionista taiwanese necessita del via libera da parte del governo che esaminerà l’operazione con gli strumenti che la legge affida al golden power.
I numeri
Cogne Acciai Speciali nel 2022 ha fatturato circa un miliardo di euro che ha portato 100 milioni di margine operativo lordo e 35 milioni di utile netto. Se riuscirà ad aumentare la produzione del 30%, così come previsto da Burelli, avrà bisogno di aumentare anche i dipendenti che ad Aosta sono attualmente 1180 e potrebbero salire di una quarantina di unità.