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De Nuccio: “Le pagelle Isa poco veritiere, meglio l’algoritmo e il dialogo preventivo”

Elbano De Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti

 (fotogramma)
Intervista al presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti. “Il rapporto tra il Fisco e il contribuente deve essere collaborativo, non repressivo”
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ROMA – Presidente De Nuccio, al tavolo con l’Agenzia delle entrate siederanno anche i contribuenti che il Fisco ritiene inaffidabili. Anche dal punto di vista di voi commercialisti non è un regalo agli evasori?

“No. Con il concordato preventivo biennale si passa da un controllo verticale, ex post, a un dialogo preventivo. Il rapporto tra il Fisco e il contribuente deve essere collaborativo, non repressivo”.

Ma perché chi ha una pagella fiscale bassa, quindi è un sospetto evasore, dovrebbe trovare conveniente aderire al concordato?

“Non prenderei la pagella fiscale come l’elemento su cui valutare la validità del concordato”.

Perché?

“Non sempre l’Isa (indicatore sintetico di affidabilità, ndr) fotografa correttamente il profilo del contribuente…

ROMA – Presidente De Nuccio, al tavolo con l’Agenzia delle entrate siederanno anche i contribuenti che il Fisco ritiene inaffidabili. Anche dal punto di vista di voi commercialisti non è un regalo agli evasori?

“No. Con il concordato preventivo biennale si passa da un controllo verticale, ex post, a un dialogo preventivo. Il rapporto tra il Fisco e il contribuente deve essere collaborativo, non repressivo”.

Ma perché chi ha una pagella fiscale bassa, quindi è un sospetto evasore, dovrebbe trovare conveniente aderire al concordato?

“Non prenderei la pagella fiscale come l’elemento su cui valutare la validità del concordato”.

Perché?

“Non sempre l’Isa (indicatore sintetico di affidabilità, ndr) fotografa correttamente il profilo del contribuente. Anzi in alcune situazioni ha stimato l’effettiva capacità reddituale del cittadino al contrario perché non ha considerato i fattori straordinari, come l’incendio di un capannone per chi ha un’attività. Non partiamo dall’idea che chi ha un Isa basso è un evasore e chi ce l’ha alto è una persona perbene”.

Insomma, la pagella fiscale non va bene. Ma se si toglie un parametro oggettivo, l’accordo tra il Fisco e il contribuente non rischia di essere un inciucio?

“Il concordato preventivo si servirà di un algoritmo più affidabile degli Isa”.

Come si garantirà questa maggiore affidabilità?

“Si vedrà in fase applicativa, ne stiamo discutendo con il Mef e l’Agenzia delle entrate”.

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Il concordato decade solo se lo scostamento rispetto a quanto dichiarato supera il 30%. Una flessibilità generosa, non trova?

“No. Inizialmente la soglia era più bassa, abbiamo insistito per alzarla perché bisogna invogliare il contribuente ad aderire al concordato”.

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