Economia

Amazon rinuncia agli aspirapolvere Roomba: salta l’acquisizione di iRobot. E l’azienda licenzia un terzo dei dipendenti

Amazon rinuncia agli aspirapolvere Roomba: salta l’acquisizione di iRobot. E l’azienda licenzia un terzo dei dipendenti

Passo indietro del colosso dell’e-commerce dopo i rilievi dell’Antitrust Ue: “Ostacoli normativi indebiti e sproporzionati”. Tonfo dell’azienda a Wall Street, che per il mancato accordo incasserà 94 milioni di dollari

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MILANO – Amazon rinuncia all’acquisizione di iRobot, l’azienda produttrice dell’aspirapolvere automatico Roomba. Lo hanno annunciato le società in una nota in cui si spiega che "non c'è alcun percorso verso l'approvazione normativa per l'accordo".

Per la mancata intesa, il colosso dell’e-commerce pagherà una penale da 94 milioni di dollari ma l’indennizzo non basta a tamponare l’effetto a valanga che la mancata acquisizione ha provocato sull’azienda. iRobot contestualmente ha annunciato infatti che che licenzierà il 31% dei suoi dipendenti, circa 350 persone, e che l'amministratore delegato Colin Angle si dimetterà con effetto immediato.

I rilievi dell’Antitrust Ue

La Commissione europea aveva informato Amazon lo scorso anno che l'acquisizione del robot aspirapolvere non avrebbe rispettato le norme di tutela della libera concorrenza sul mercato. Sebbene le autorità di regolamentazione antitrust britanniche aavessero autorizzato l'acquisto a giugno, negli Stati Uniti l’accordo era ancora sottoposto al controllo della Federal Trade Commission. La Commissione europea non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. "Fusioni e acquisizioni come questa aiutano aziende come iRobot a competere meglio nel mercato globale, in particolare contro aziende e paesi che non sono soggetti agli stessi requisiti normativi in segmenti tecnologici in rapida evoluzione come la robotica", ha affermato dal canto suo David Zapolsky, consigliere generale di Amazon.

Vestager (Ue): “Acquisizione avrebbe limitato la concorrenza”

"Abbiamo esaminato attentamente il duplice ruolo di Amazon come operatore della piattaforma e partecipante al mercato, e le implicazioni della fusione di Amazon con il proprietario di un prodotto di grande successo per il quale Amazon è già un importante canale di vendita - ha commentato la vice presidente Margrethe Vestager -. Durante la nostra indagine, siamo stati in stretto contatto con la Federal Trade Commission degli Stati Uniti. La nostra indagine approfondita ha dimostrato preliminarmente che l'acquisizione di iRobot avrebbe consentito ad Amazon di precludere i rivali di iRobot limitando o degradando l'accesso agli Amazon Store. Ad esempio, Amazon sarebbe stata nella posizione di rimuovere o non elencare gli aspirapolvere robot rivali; ridurre la visibilità dei robot aspirapolvere rivali esposti sul mercato di Amazon; limitare l'accesso a determinati widget o ad alcune etichette di prodotti commercialmente attraenti; oppure aumentare i costi sostenuti dai rivali di iRobot per pubblicizzare e vendere i loro robot aspirapolvere sul mercato di Amazon".

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