ROMA – L’inflazione si abbassa, lentamente. Ma lascia macerie nelle retribuzioni e nelle vite di lavoratori e famiglie. L’Istat ha conteggiato una perdita di potere d’acquisto di 12 punti tra il 2023 e il 2019, anno pre-Covid con cui fare i confronti. Dodici punti che nessun lavoratore italiano ha mai recuperato. E che erodono la capacità di consumare e risparmiare, zavorrando l’economia e i cont…