Non si torna più indietro, l’era dell’iper globalizzazione è finita», dice Michael Spence. Non è per forza una cattiva notizia secondo il premio Nobel per l’Economia, professore a Stanford e alla Bocconi: in questa nuova era i lavoratori avranno più potere e ci potrebbe essere più attenzione alla redistribuzione. Anche i pericoli però sono inediti: un’inflazione strutturale, l’Europa che non inve…