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Due leggi sui 100 conflitti di interesse. Azione e M5S contro i parlamentari affaristi

(ansa)

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Dopo l’inchiesta di Repubblica, l’opposizione si mobilita per avere norme chiare. Silenzio dalla maggioranza
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ROMA - Due proposte di legge arrivano in Parlamento, ma solo dall’opposizione. Dopo l’inchiesta di Repubblica sui cento parlamentari, anche con ruoli di governo, portatori di interessi particolari e in alcuni casi in palese conflitto di interessi, dal fronte della politica arrivano molti silenzi.

L’Italia è l’unico Paese in Europa, insieme all’Ungheria, a non avere una legge in materia: il Consiglio d’Europa, attraverso il suo organismo che vigila sulla corruzione, ha recentemente inviato un “avviso” al nostro Paese, segnalando l’anomalia. Tra Camera e Senato siedono cento tra deputati, senatori, ministri e sottosegretari che a loro volta siedono anche in consigli di amministrazione di aziende, detengono quote in società oppure…

ROMA - Due proposte di legge arrivano in Parlamento, ma solo dall’opposizione. Dopo l’inchiesta di Repubblica sui cento parlamentari, anche con ruoli di governo, portatori di interessi particolari e in alcuni casi in palese conflitto di interessi, dal fronte della politica arrivano molti silenzi.

L’Italia è l’unico Paese in Europa, insieme all’Ungheria, a non avere una legge in materia: il Consiglio d’Europa, attraverso il suo organismo che vigila sulla corruzione, ha recentemente inviato un “avviso” al nostro Paese, segnalando l’anomalia. Tra Camera e Senato siedono cento tra deputati, senatori, ministri e sottosegretari che a loro volta siedono anche in consigli di amministrazione di aziende, detengono quote in società oppure hanno ruoli in imprese private e parapubbliche.

Il partito che ha più parlamentari "portatori di interesse” è Fratelli d’Italia, con 40 tra senatori, deputati, ministri e sottosegretari. Segue la Lega con 19, Forza Italia con 15, il Partito democratico con 8, Italia Viva con 5, Movimento 5 stelle e Noi Moderati con quattro, uno a testa invece per Azione, Svp e gruppo Misto.

Solo per citare alcuni esempi, il senatore di Forza Italia Claudio Lotito, patron della Lazio e di una nota azienda di gestione di edifici pubblici, ha presentato emendamenti che riguardano immobili e calcio. Il capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e titolare di un centro sportivo con piscina, si è occupato di queste materie nella sua attività parlamentare.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha quote in società di revisione contabile e i suoi soci siedono in una miriade di collegi sindacali di imprese che potrebbero avere a che fare con il ministero. E, ancora, ci sono ministri e sottosegretari che hanno ceduto azioni di società ai loro figli o mantengono quote in aziende che lavorano nello stesso settore della loro delega a Palazzo Chigi.

Ecco, di fronte a quanto raccontato da Repubblica, da FdI, Forza Italia e Lega silenzio assoluto. Mentre Azione e Movimento 5 stelle annunciano la presentazione di disegni di legge per regolamentare i rapporti tra parlamentari e interessi privati.

"Domani (oggi, ndr) presenteremo una proposta di legge per regolare i conflitti di interesse ispirata a quella della commissione e del parlamento europeo, oltre a una norma per regolamentare le lobby nel nostro Paese - dice il leader di Azione Carlo Calenda - i conflitti di interesse uccidono la democrazia perché generano sfiducia tra i cittadini e falsano il processo democratico”.

Il Movimento 5 stelle ha invece già presentato, nei giorni scorsi, un ddl in materia: “Il M5s si batte su questo tema con proposte di legge e battaglie politiche serrate”, dicono i parlamentari nelle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato Carmela Auriemma, Roberto Cataldi, Alfonso Colucci, Alessandra Maiorino, Pasquale Penza e Riccardo Ricciardi, che aggiungono: “In commissione è già incardinata la nostra proposta a prima firma del presidente Conte”.

Pronti a sostenere un ddl in materia anche deputati e senatori di Alleanza verdi e sinistra: “L’Italia - dice la capogruppo alla Camera Luana Zanella - ha un bisogno vitale di una legge sul conflitto d’interesse: crediamo che un progetto legislativo in questo senso sia un importante terreno comune di iniziativa delle opposizioni”.

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