Economia

Istat, il Pil sale dello 0,2% nel quarto trimestre. Germania a terra: il 2023 si chiude a -0,3%

Istat, il Pil sale dello 0,2% nel quarto trimestre. Germania a terra: il 2023 si chiude a -0,3%
(ansa)

I dati preliminari dell’istituto di statistica superano le attese. Per il 2024 crescita acquisita a +0,1%

1 minuti di lettura

MILANO – L’economia italiana rialza la testa nel finale di anno e cresce nel quarto trimestre dello 0,2%, superando le attese. Sono i dati, ancora preliminari, diffusi questa mattina dall’Istat che registra anche una crescita dello 0,5% su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nel complesso l’intera crescita per il 2023 si posiziona allo 0,7%, appena sotto lo 0,8% messo per iscritto dal governo nella nota di aggiornamento al Def.

La variazione congiunturale del Pil nel quarto trimestre, spiega l’Istituto, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia nell'industria sia nei servizi. Dal lato della domanda, si stima un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta. Questo risultato, di cui Istat sottolinea la natura provvisoria, fa seguito al lieve aumento registrato nel terzo trimestre (+0,1%), e determina una crescita dello 0,7% nel 2023 in termini di valori reali corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. La stima preliminare del quarto trimestre riflette una flessione del comparto primario ed un aumento sia del settore industriale sia dei servizi.

Il dato è come detto migliore delle aspettative degli analisti: quelli di Unicredit, ad esempio, prima dell'ufficialità dei numeri Istat prevedevano un calo dello 0,1% sul trimestre precedente. Dalla banca di Piazza Gae Aulenti si metteva in conto una contrazione dell'attività dell'industria (escluse le costruzioni), mentre si faceva affidamento sui servizi come elemento di supporto alla crescita.

Si conferma invece la difficoltà della Germania, che secondo la stima flash è scesa dello 0,3% nell’ultimo trimestre dell’anno, sul periodo precedente. Un dato che porta l’intero Pil del 2023, al netto dell’inflazione, in calo dello 0,3%. Evitata la recessione tecnica nella seconda metà dell’anno, per una revisione al rialzo del terzo trimestre che l’ha portato allo 0%, la locomotiva d’Europa soffre comunque “un netto calo degli investimenti fissi in costruzioni, macchinari e attrezzature”, annota Hsbc.

Non a caso, l’economista Fabio Balboni di Hsbc rimarca in una nota una riscossa della periferia dell’Eurozona, perché non solo l’Italia ha fatto meglio delle attese piatte del mercato, ma anche la Spagna ha registrato un rialzo significativo con un +0,6% nell’ultima frazione dell’anno, ben sopra le attese (e per altro abbinato a una revisione al rialzo del terzo trimestre, portato a +0,4%). Certo, il rovescio della medaglia è che questa accelerazione periferica arma i falchi della Bce che non intendono tagliare presto il costo del denaro.

I commenti dei lettori