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È morto Federico Imbert, il banchiere d’affari della scalata Telecom

(ansa)
E’ morto a 71 anni l’uomo che nel 1999 era a capo della Chase Manhattan e che diede a Colaninno le risorse finanziare per lanciare l’assalto alla società telefonica
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E' morto nella notte Federico Imbert. Il banchiere d'affari, a lungo alla guida di Credit Suisse in Italia, aveva 71 anni e come banchiere d’affari aveva seguito alcune delle più importanti operazioni societarie realizzate nel nostro Paese. Dopo il passaggio l'anno scorso di Credit Suisse sotto Ubs, Imbert aveva iniziato la sua collaborazione coi vertici di quest'ultima in Italia come senior advisor. Prima di approdare nel 2010 nella banca svizzera il banchiere, napoletano di nascita, è stato per molto tempo alla guida di Chase Manhattan in Italia poi diventata Jp Morgan dopo la fusione tra i due colossi del credito americani all’inizio degli anni Duemila. Dagli uffici della Chase Manhattan a Milano uscì la lettera di affidamento che consentì a Roberto Colaninno e al compagno di avventure Emilio Gnutti ad avventurarsi nella scalata a Telecom Italia.

E' morto nella notte Federico Imbert. Il banchiere d'affari, a lungo alla guida di Credit Suisse in Italia, aveva 71 anni e come banchiere d’affari aveva seguito alcune delle più importanti operazioni societarie realizzate nel nostro Paese. Dopo il passaggio l'anno scorso di Credit Suisse sotto Ubs, Imbert aveva iniziato la sua collaborazione coi vertici di quest'ultima in Italia come senior advisor. Prima di approdare nel 2010 nella banca svizzera il banchiere, napoletano di nascita, è stato per molto tempo alla guida di Chase Manhattan in Italia poi diventata Jp Morgan dopo la fusione tra i due colossi del credito americani all’inizio degli anni Duemila. Dagli uffici della Chase Manhattan a Milano uscì la lettera di affidamento che consentì a Roberto Colaninno e al compagno di avventure Emilio Gnutti ad avventurarsi nella scalata a Telecom Italia.



La sua passione per le auto d'epoca, oltre che per l'arte antica, lo avevano visto più volte gareggiare alla Mille Miglia proprio accanto a Gnutti, di cui era diventato l’advisor personale. Nella sua carriera, che fra poco avrebbe tagliato il traguardo dei cinquant’anni, Imbert era stato fra l'altro al fianco della famiglia Ligresti nell'acquisto di Fondiaria. Ha inoltre seguito negli anni anche le più importanti operazioni della Pirelli di Marco Tronchetti Provera e quelle relative ai riassetti bancari che hanno riguardato le popolari e poi l’acquisto di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo. Tra le molte operazioni in cui si è speso ci sono l'opa di F2i e Mediaset su Ei Towers e l'acquisto da parte di Atlantia della quota in Abertis.

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