✕

Pnrr, arrivano i commissari per le opere a rischio ritardi

(ansa)
Al ministero dell’Università “Mr Housing” per accelerare la costruzione di 60 mila posti letto negli alloggi universitari
1 minuti di lettura

ROMA – Porte aperte nei ministeri. Arrivano i commissari straordinari, per attività ordinarie. Quelle del Pnrr, che le strutture dei dicasteri non riescono a gestire. L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede ritmi serrati: il rischio, se il passo non cambia, è di mancare target e milestone, quindi obiettivi e risorse.

Ecco allora l’idea, appuntata nella bozza del decreto che doveva essere approvato al Consiglio dei ministri di mercoledì. E che, invece, è stato rinviato a data di destinarsi perché mancano ancora le coperture.

Più che un commissariamento, una sorta di “autocommissariamento” perché l’ideatore della proposta è Raffaele Fitto, il ministro che ha la delega al Piano. Ma la presa d’atto che servono figure esterne, con un personale specializzato a…

ROMA – Porte aperte nei ministeri. Arrivano i commissari straordinari, per attività ordinarie. Quelle del Pnrr, che le strutture dei dicasteri non riescono a gestire. L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede ritmi serrati: il rischio, se il passo non cambia, è di mancare target e milestone, quindi obiettivi e risorse.

Ecco allora l’idea, appuntata nella bozza del decreto che doveva essere approvato al Consiglio dei ministri di mercoledì. E che, invece, è stato rinviato a data di destinarsi perché mancano ancora le coperture.

Più che un commissariamento, una sorta di “autocommissariamento” perché l’ideatore della proposta è Raffaele Fitto, il ministro che ha la delega al Piano. Ma la presa d’atto che servono figure esterne, con un personale specializzato al seguito, è maturata nei ministeri che ospiteranno i commissari.

Tre in tutto, in base a quanto emerge dalla norma che potrebbe tuttavia essere modificata prima del via libera finale al provvedimento che la ospita.

Entro 15-30 giorni (la data balla ancora) dall’approvazione, un commissario varcherà la soglia del ministero dell’Università, guidato da Anna Maria Bernini. Sarà la ministra a proporre il nome di “Mr Housing”, come è stato già battezzato il futuro commissario che supporterà il dicastero per raggiungere un obiettivo ambizioso, che la titolare del dicastero ha voluto preservare dalla revisione del Piano: 60 mila posti letto negli alloggi universitari entro il 30 giugno del 2026.

La consapevolezza, si diceva: il ministero è sprovvisto di competenze sul tema dell’housing. E quindi il commissario potrà operare con procedure semplificate per accelerare la realizzazione o la riqualificazione degli immobili da destinare agli studentati.

Due commissari, invece, al ministero dell’Interno. Uno per "assicurare la rapida realizzazione degli interventi di recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata”. I soldi del Pnrr (300 milioni) non ci sono più perché il governo ha cancellato l’investimento, ma il commissario arriverà ugualmente per supervisionare, insieme a una squadra di dodici componenti, i progetti dislocati nei Comuni.

Al ministero affidato a Matteo Piantedosi traslocherà anche l’investimento per la realizzazione di alloggi da destinare ai lavoratori agricoli vittime di caporalato. Oggi il progetto è gestito dalla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, ma anche in questo caso il gap di competenze nel dicastero ha imposto l’arrivo del commissario, oltre al trasferimento agli Interni. Soccorso esterno per un governo che zoppica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi i commenti