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L’invito, la scaletta, la mucca. Amadeus “l’attira polemiche” sale sul carro della protesta

(ansa)
Il conduttore in tandem con Fiorello si schiera con i manifestanti: “Ragioni sacrosante”. I precedenti di Baudo e Fazio con gli operai
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SANREMO — E così Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus, salì sul trattore. Dove c’è polemica, c’è il Festival di Sanremo. Così il conduttore-direttore artistico, con l’amico Fiorello, annunciano che sono pronti ad accogliere la protesta dei trattori. «Se vengono, li faccio salire sul palco» spiega alla prima conferenza stampa al Teatro Ariston. Poi, a chi gli chiede se sia stato contattato dagli organizzatori della protesta, risponde: «Nessuno dei trattori mi ha contattato e non so assolutamente nulla. È una protesta giusta e sacrosanta, per il diritto al lavoro», Fiorello ci scherza su: «Sarebbe bene che arrivassero, un palcoscenico così non lo trovi tutti i giorni, faccio un appello a venire».

SANREMO — E così Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus, salì sul trattore. Dove c’è polemica, c’è il Festival di Sanremo. Così il conduttore-direttore artistico, con l’amico Fiorello, annunciano che sono pronti ad accogliere la protesta dei trattori. «Se vengono, li faccio salire sul palco» spiega alla prima conferenza stampa al Teatro Ariston. Poi, a chi gli chiede se sia stato contattato dagli organizzatori della protesta, risponde: «Nessuno dei trattori mi ha contattato e non so assolutamente nulla. È una protesta giusta e sacrosanta, per il diritto al lavoro», Fiorello ci scherza su: «Sarebbe bene che arrivassero, un palcoscenico così non lo trovi tutti i giorni, faccio un appello a venire».

La nota della Rai

Un corto circuito notevole, visto che intanto, Danilo Calvani, leader del Comitato degli agricoltori traditi, in merito alle parole di Amadeus, annuncia che il piano è pronto: «Siamo in contatto con l’organizzazione del Festival per stabilire i dettagli. Un nostro rappresentante salirà sul palco di Sanremo». E mentre Fiorello dice che «i trattori a Sanremo effettivamente non ce la fanno a entrare, ma una mucca sul palco sarebbe una bellissima cosa», la Rai, travolta da una polemica che coinvolge la politica, le posizioni del governo, e tiene sulle spine l’Italia, è costretta a fare una nota: «Nessun contatto con le associazioni degli agricoltori». Smentita ufficiale, in un clima festoso. È una semplice precisazione per far capire che i trattori non sono in scaletta, oppure, tra le righe, i vertici stanno dando un’indicazione pubblica precisa al conduttore, ovvero un no definitivo alla presenza dei manifestanti sul palco dell’evento televisivo dell’anno?

L’ironia di Fiorello

Amadeus, «lo Swiffer delle polemiche», come lo ha definito Fiorello «perché le attira, suo malgrado», forse non ha pensato bene alle conseguenze delle sue dichiarazioni. O, semplicemente, si è sentito, di slancio, di stare dalla parte degli agricoltori in una trattativa complessa che vede coinvolta la premier Giorgia Meloni. Da sempre il Festival di Sanremo, con tutti i governi, è stato l’obiettivo per rilanciare proteste e appelli, una platea sterminata davanti alla tv, immagini rilanciate in tutti i programmi a tutte le ore. L’attenzione mediatica è altissima. Fiorello, che, si sa, fa ironia su tutto e provoca Amadeus; «Lo sai sì, chi sarà il primo della fila? Al Bano», e il cantante risponde ironicamente: «Facciamo cosi, se ci viene lui ci vengo anche io».

I precedenti

Negli anni il palco dell’Ariston, tra fiori e canzoni, ha ospitato le contestazioni. Nel 1984, Pippo Baudo, che, da grande conduttore e bravo democristiano, era un genio quando si trattava di mediare — dando sempre la parola a tutti, però — un migliaio di operai dello stabilimento di Genova-Cornigliano dell’Italsider, a rischio chiusura, manifestarono davanti al teatro la serata inaugurale del Festival. Baudo, nella cittadina blindata, non si perse d’animo e invitò alcuni di loro sul palco, a spiegare le loro ragioni.

Nel 1995 l’operaio disoccupato Pino Pagano, 47 anni, minaccia di lanciarsi dalla balconata dell’Ariston. Milioni di spettatori trattengono il fiato. Tocca sempre a Baudo arrampicarsi in galleria, rassicurarlo e farlo desistere. Nel 2000, edizione condotta da Fabio Fazio, a Sanremo sfilano i Cobas con la mucca Ercolina, simbolo della protesta legata alle quote latte. Ancora Fazio, siamo nel 2014, viene interrotto dalla protesta di due disoccupati arrivati dalla Terra dei Fuochi: saliti sulla balaustra del teatro, minacciano di buttarsi giù per manifestare contro la difficile situazione del lavoro in Campania. Fazio intavola una trattativa, ottengono che il conduttore legga la loro lettera.

Nel 2019 in un clima di forti tensioni tra Italia e Francia, a Sanremo sconfinano i gilet gialli. Una mini invasione pacifica, che resta fuori dal Teatro Ariston.

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