Salta la stretta europea sui pesticidi. Bruxelles: ascoltiamo gli agricoltori
di Rosaria AmatoLa presidente della Commission Ue Ursula von der Leyen
ROMA — La Commissione Europea ritira la proposta legislativa sui pesticidi. «Era un simbolo della polarizzazione», ammette davanti al Parlamento Ue la presidente Ursula von der Leyen, aggiungendo che «i nostri agricoltori meritano di essere ascoltati». Bruxelles decide anche di ridimensionare ancora il Green Deal, escludendo gli agricoltori dai nuovi target per il clima.
Ma quella che sembra una prima vittoria dei “trattori”, i movimenti spontanei che stanno mettendo sotto assedio l’Europa, in realtà viene accolta con molto più calore dalle associazioni agricole “ufficiali”, a Bruxelles Copa-Cogeca, in Italia Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri. Il ritiro del regolamento Ue, assicura il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, «salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea». Palazzo Chigi va pure oltre: la premier Giorgia Meloni rivendica una «vittoria anche italiana».
E invece i protagonisti della protesta non fermano i trattori, che continuano a puntare…
ROMA — La Commissione Europea ritira la proposta legislativa sui pesticidi. «Era un simbolo della polarizzazione», ammette davanti al Parlamento Ue la presidente Ursula von der Leyen, aggiungendo che «i nostri agricoltori meritano di essere ascoltati». Bruxelles decide anche di ridimensionare ancora il Green Deal, escludendo gli agricoltori dai nuovi target per il clima.
Ma quella che sembra una prima vittoria dei “trattori”, i movimenti spontanei che stanno mettendo sotto assedio l’Europa, in realtà viene accolta con molto più calore dalle associazioni agricole “ufficiali”, a Bruxelles Copa-Cogeca, in Italia Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri. Il ritiro del regolamento Ue, assicura il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, «salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea». Palazzo Chigi va pure oltre: la premier Giorgia Meloni rivendica una «vittoria anche italiana».
E invece i protagonisti della protesta non fermano i trattori, che continuano a puntare verso Sanremo e verso Roma. «È un primo punto a favore delle nostre proposte, ma la nostra protesta va avanti. - dice Danilo Calvani, leader dei Comitati Riuniti Agricoli - Noi vogliamo i fatti. Chiediamo l’annullamento di tutti i patti bilaterali con i Paesi extra Ue che ci stanno uccidendo». Va avanti anche Riscatto Agricolo: «Chiediamo un tavolo permanente con il ministro Lollobrigida, senza sindacati», dice il leader, Salvatore Fois.
Nel mondo agricolo che protesta c’è anche chi critica radicalmente la mossa di von der Leyen: Legacoop Romagna chiede una revisione della Politica agricola comune (Pac) che punti a «una giusta remunerazione del lavoro agricolo», e respinge le scelte compiute «sulla base delle pressioni di questi giorni». Altrettanto critici nei confronti della apparente concessione di Bruxelles gli agricoltori del coordinamento europeo “La Via Campesina”, e che ieri si sono presentati con i loro trattori davanti al Parlamento di Strasburgo, in seduta plenaria, per protestare contro la «deregolamentazione delle nuove Ngt», che considerano Ogm di ultima generazione. I piccoli agricoltori chiedono piuttosto una maggiore rappresentatività e una migliore distribuzione dei fondi della Pac, che si concentrano sulle grandi aziende che praticano «l’agricoltura industriale». Richieste che ieri hanno discusso con i vertici della DG Agricoltura di Bruxelles, chiedendo un maggiore sostegno a supporto della transizione ecologica.
A stigmatizzare il passo indietro sui pesticidi della Commissione Europea anche gli esponenti dell’opposizione in Italia: «Mi fa ridere vedere Giorgia Meloni rivendicare la scelta di ritirare la proposta sui pesticidi che, forse lei non lo sapeva, è stata già bocciata da quest’Aula», dice da Strasburgo, dove si trova per incontrare gli europarlamentari, la leader del Pd Elly Schlein. «La premier Meloni, con FI e Lega, e il Pd, ha votato la Pac , - ricorda il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Avs Angelo Bonelli - ora al centro della protesta dei trattori. Noi non la votammo perché direziona risorse alle grandi aziende e lascia le briciole ai piccoli agricoltori».