Saras in vendita, i Moratti sono tentati: “Ci sono discussione in corso”
di Luca PagniRoma — Dopo Priolo, è la volta di Sarroch. In meno di un anno, le due principali raffinerie in Italia potrebbero passare di mano. Il primo episodio è del maggio scorso, quando il gruppo cipriota Goi Energy, alleato con la multinazionale svizzera delle materie prime Trafigura, ha rilevato gli impianti Isab in provincia di Siracusa per 1,5 miliardi. La seconda operazione, al momento, è ancora in fase di trattative, per quanto molto avanzate: la cessione di Saras, società quotata in Borsa e controllata fin dalla sua fondazione, negli anni ‘50, dalla famiglia Moratti. Ieri, in seguito a indiscrezioni, l’azienda ha ammesso che «esistono discussioni in corso» con Vitol, colosso delle commodity fondata nel 1966 in Olanda e tra i principali operatori nel commercio di petrolio.
L’operazione potrebbe essere chiusa a breve e discussioni sono in corso all’interno dei due rami della famiglia Moratti, il primo rappresentato da Massimo, già proprietario dell’Inter a attualmente presidente di Saras, …
Roma — Dopo Priolo, è la volta di Sarroch. In meno di un anno, le due principali raffinerie in Italia potrebbero passare di mano. Il primo episodio è del maggio scorso, quando il gruppo cipriota Goi Energy, alleato con la multinazionale svizzera delle materie prime Trafigura, ha rilevato gli impianti Isab in provincia di Siracusa per 1,5 miliardi. La seconda operazione, al momento, è ancora in fase di trattative, per quanto molto avanzate: la cessione di Saras, società quotata in Borsa e controllata fin dalla sua fondazione, negli anni ‘50, dalla famiglia Moratti. Ieri, in seguito a indiscrezioni, l’azienda ha ammesso che «esistono discussioni in corso» con Vitol, colosso delle commodity fondata nel 1966 in Olanda e tra i principali operatori nel commercio di petrolio.
L’operazione potrebbe essere chiusa a breve e discussioni sono in corso all’interno dei due rami della famiglia Moratti, il primo rappresentato da Massimo, già proprietario dell’Inter a attualmente presidente di Saras, e dall’altra dal nipote Angelo, figlio di Gianmarco (scomparso nel 2018). Da tempo, i consulenti di Saras sono al lavoro per trovare se non un acquirente, almeno un partner che affianchi la famiglia in vista di una uscita completa dal capitale. A suo tempo, il gruppo petrolifero russo Rosneft era salito fino al 20% del capitale, salvo poi liquidare la quota quando il clima politico tra i Paesi occidentali e Mosca si sono fatti complicati.
Secondo fonti finanziarie, anche in questo caso Massimo Moratti - che si sente il più investito nel portare avanti l’attività creata dal padre Angelo - preferirebbe un ingresso in due fasi, mentre altri membri della famiglia sarebbero per la cessione immediata del 40% di azioni della società quotata in Borsa. Sempre secondo indiscrezioni, la proposta di Vitol valorizzerebbe la società oltre i 2 miliardi di euro (oltre 800 milioni andrebbero ai Moratti). Anche il mercato ci crede, visto che il titolo ieri ha chiuso con un balzo dell’8%.
A confortare gli investitori anche il fatto che Vitol sta per concludere un’altra importante operazione in Italia: a breve potrebbe prendere il controllo del rigassificatore di Rovigo, messo in vendita da Qatar ed ExxonMobile, dove si ritroverebbe socio del gruppo Snam.
Ma l’operazione sta facendo sognare anche i tifosi dell’Inter: Massimo Moratti avrebbe risorse per riprendersi - magari non da solo - la società nerazzurra, in cerca di un acquirente viste le difficoltà finanziarie di Steven Zhang.